Caso Rifiuti, Pdl e Udc a un passo dallo strappo

Sibilla convoca i vertici del partito. Ruggiero: crisi in Provincia e Regione. Cusano contro Foglia
21 aprile 2011 - Olimpia Cuoppolo
Fonte: Il Mattino Avellino

La questione rifiuti continua ad agitare le acque nel centrodestra e mette a rischio la tenuta dell'alleanza alla Regione come alla Provincia di Avellino. Ed è proprio di questo che si discuterà questo pomeriggio nel corso della riunione, convocata da Sibilia, dei vertici del Pdl provinciale. La convocazione, che è arrivata nel pomeriggio di ieri, era attesa e richiesta da molti dopo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale dell'Udc, Pietro Foglia, che hanno infiammato il dibattito ed alimentato lo scontro interno alla coalizione. Ed infatti, la consigliera provinciale del Pdl, Antonia Ruggiero, ieri mattina ci è andata giù duro. «Il principio di lealtà - si legge è evidentemente sottinteso nel termine ”alleato”. Se invece una coalizione politica si regge su accordi tra uomini, con intese programmatiche, e non su alleanze a 360 gradi, è chiaro che quando questi vincoli effimeri, per la loro stessa natura, vengono a cadere, bisogna riconsiderare e resettare il tutto. Chiedo al coordinatore provinciale del Pdl, Sibilia, di convocare quanto prima un vertice del partito per valutare se ci sono ancora i presupposti per continuare tutti insieme, in Provincia come in Regione». Il dirigente provinciale del Pdl, Generoso Cusano, è ancora più esplicito. L’obietivo è il consigliere regionale dell’Udc, Pietro Foglia: «Negli ultimi giorni ha repentinamente cambiato idea sulla difesa dell'Irpinia in materia di rifiuti, tanto da giungere al voto positivo in Consiglio sul sub-emendamento che attacca il principio della provincializzazione. Lo stesso Foglia, forse per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica sull’importanza e sulla sostanza del suo voto in consiglio, aveva annunciato cinque minacciosi quesiti al presidente Sibilia sulla questione rifiuti. Intanto in Regione si registra il ”giallo” della elezione dello stesso Foglia a presidente della Commissione Agricoltura. Il consigliere regionale Foglia potrebbe oggi porsi una sola domanda: sui tempi, sull'opportunità e sui modi del suo comportamento in Regione per quanto riguarda la sua aspirazione a diventare presidente della commissione Agricoltura, della quale s’è cominciato a parlare, guarda caso proprio in questi ultimi giorni». Il richiesto incontro si farà, dunque, questo pomeriggio. Secondo indiscrezioni, però, gli uomini irpini del partito di Berlusconi sarebbero pronti anche ad andare allo scontro diretto con lo scudocrociato. Della cosa sarebbe stato già informato anche il presidente del consiglio nel corso di un colloquio con Sibilia e Ruggiero avvenuto l’altra sera. In attesa della riunione di oggi, che come ordine del giorno ha proprio «una riflessione politica relativa ai rapporti con gli alleati ai vari livelli istituzionali», i consiglieri regionali di Udc, Foglia, e di «Noi Sud», Sergio Nappi, tornano alla carica con una nota congiunta nella quale sottolineano che «sarebbe opportuno che le tante battaglie mediatiche, istituzionali e di politici strumentalizzati fossero indirizzate alla sensibilizzazione dei nostri rappresenti parlamentari affinché si apportassero le modifiche necessarie alla legge 1-2011 per scongiurare l'apertura di nuove discariche nella nostra provincia ovvero limitare i poteri straordinari affidati al presidente della regione Campania in caso di emergenza». Il riferimento è al senatore Sibilia. Ma anche il Pd si scaglia contro l'Udc, attraverso il suo vicesegretario provinciale, Francesco Todisco: «I vertici provinciali dell'Udc hanno perso l'ennesima buona occasione per tacere. Invece di continuare ad arrampicarsi sugli specchi, prendano atto del proprio fallimento. Quell'emendamento pone le condizioni, per l'apertura di una nuova mega-discarica in Irpinia. Sibilia agisca in linea con le proprie affermazioni, abbandoni la maggioranza di cui fa parte a Roma, ammetta il fallimento del patto programmatico siglato con l'Udc in Provincia, ed assuma una posizione di netta rottura con il governo regionale».

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