Pustarza, da oggi altra chiusura l’Ibi chiede garanzie sui crediti

L'assessore Gambacorta: "Decisamente non sarà facile passare alla nuova gestione"
20 aprile 2011 - Vincenzo Grasso
Fonte: Il Mattino

Savignano. Cancelli nuovamente chiusi da questa mattina alla discarica di Pustarza. Cessa, per motivi tecnici, anche il conferimento del materiale proveniente dallo Stir di Pianodardine. Dalla discarica esce, ovviamente, con regolarità solo il percolato che va smaltito in impianti specifici fuori provincia. I rifiuti raccolti nei comuni irpini vanno conferiti, intanto, presso lo Stir di Pianodardine o la stazione di trasferenza di Flumeri. In effetti, nonostante siano trascorse tre settimane, devono ancora concludersi le procedure di passaggio di cantiere dall'Ibi a Irpiniambiente. E considerato che da tanto tempo va avanti questa operazione, c'è da immaginare che le questioni non definitivamente risolte tra il vecchio e nuovo gestore della discarica siano ancora tante. Anche se l'assessore all'Ambiente, Domenico Gambacorta, precisa che tutto sarà risolto nel giro di pochi giorni. «Non è facile - spiega - passare da una gestione ad un'altra. Ma soprattutto partire con il piede giusto per organizzare il lavoro e per utilizzare al meglio il personale». In realtà, stando ad alcune indiscrezioni, non è tanto sull'assunzione del personale o sull'impianto di depurazione e cattura del biogas che si stanno registrando questi ritardi, ma sulla contabilità relativa alle opere realizzate all'interno dello sversatoio. L'Ibi ha anticipato risorse proprie per portare a termine tre vasche e buona parte della quarta. Ha anche installato attrezzature e stipulato contratti con alcuni fornitori di servizi. Quando sembrava che potesse completare la quarta vasca e assicurarsi la gestione dell'impianto per altri due anni, è arrivata la mazzata dell'interdittiva prefettizia che ha messo tutto in discussione. Ecco perché non è agevole venire a capo della contabilità. Ma c'è di più. L'Ibi, a questo punto, dovendo abbandonare la discarica, pretende garanzie sui crediti che vanta. Irpiniambiente si vede, pertanto, costretta ad andare avanti con il dovuto rigore per evitare di incappare di qui a poco in un contenzioso senza fine con l'Ibi. Ad ogni modo, anche se i cancelli di Pustarza sono chiusi, il Comune di Savignano continua la sua attività di controllo. «Certo - spiega il sindaco Oreste Ciasullo - non effettuiamo i tradizionali controlli sui mezzi e sulla tipologia dei rifiuti, ma verifichiamo ugualmente che tutto sia in ordine e che la raccolta del percolato avvenga regolarmente. Come pure mi auguro di poter essere nei prossimi giorni convocato dall'assessore regionale all'Ambiente, Romano, dal quale intendo avere rassicurazioni sulla discarica. Vorrei capire se si corre davvero il rischio di un ampliamento nell'ordine del 15% e se si intende, dopo l'utilizzo della quarta vasca, procedere subito alla bonifica e messa in sicurezza di tutta l'area. In questo contesto va inserito il discorso per la bonifica della vecchia discarica. Insomma, vigiliamo perché ci sia trasparenza sulle cose da fare e coerenza con gli impegni assunti». Per Ciasullo questo è un capitolo molto importante. Non solo ci sono associazioni ambientalistiche, ma anche un'opposizione consiliare agguerrita che non smette di pretende chiarezza sull'attività della discarica.

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