La Balzana tolta ai clan va al Comune

Affidata all'amministrazione la tenuta, il sindaco Papa: tornerĂ  motore di sviluppo
14 aprile 2011 - Fabio Mencocco
Fonte: Il Mattino

Santa Maria la Fossa. Torna ad essere un bene pubblico e sarà proprio il Comune del basso Volturno a gestire il territorio di circa duecento ettari di terreno su cui sorgeva l’azienda Cirio, che per anni ha dato lavoro alla cittadinanza locale. Fino a pochi giorni fa l’intero territorio era ancora posto sotto sequestro e non era chiaro a quale futuro fosse destinata la tenuta. Tra le varie ipotesi che erano state formulate c’era anche quella che vedeva un interessamento del ministero dell’Interno che aveva pensato di costruirci un centro di immigrazione ed espulsione. Progetto che però non è mai partito, anche perché da ieri la Balzana è stata assegnata dall’Agenzia dei beni confiscati al Comune di Santa Maria la Fossa che con ogni probabilità la gestirà grazie al contributo del consorzio Agrorinasce. Al momento ci sono ancora dei problemi a cui far fronte: la tenuta, ad esempio, ha bisogno di essere sorvegliata, poiché la grande estensione del territorio potrebbe permettere l’intrusione da parte di estranei, inoltre bisognerà smaltire in maniera idonea i rifiuti che sono stati accumulati nel corso del tempo all’interno dell’area. Tali problematiche sono state messe in evidenza anche dal sindaco Antonio Papa che ha chiesto un tavolo in Prefettura per discutere appunto della questione Balzana. L’assegnazione dell’area fa aprire anche il dibattito sull’utilizzo che si farà della tenuta una volta avvenuta la bonifica dei rifiuti e lo sgombero di tutto il materiale di proprietà dei vecchi occupanti. L’ipotesi più probabile e quella maggiormente caldeggiata dall’amministrazione fossatara consiste nell’utilizzo della tenuta come un’area da coltivare. Mentre resta un’ipotesi più remota la costruzione di una centrale di biomasse, ipotesi che potrebbe essere anche osteggiata da alcune associazioni ambientali locali. Nei progetti dell’esecutivo del basso Volturno c’è la volontà di sfruttare la Balzana per «ridare lavoro ai nostri cittadini», dice il sindaco Papa che aggiunge: «L’ex Cirio deve essere di nuovo il centro di interesse del paese, il motore che trascina la nostra economia». Vista l’estensione del territorio è possibile che all’interno dell’azienda si possano sviluppare più progetti: «Si può favorire la semina del grano, oppure permettere lo sviluppo di cooperative che svolgono un ruolo sociale promuovendo tra l’altro il consumo di prodotti tipici del nostro territorio», dice il primo cittadino. Un ulteriore progetto che potrebbe coinvolgere il territorio della Balzana è quello di costruire una centrale di digestione anaerobica. In ogni caso tutte le ipotesi al momento sono ancora in fase embrionale e gli amministratori del Comune fossataro si dicono aperti «ad ogni forma di dialogo, anche se l’obiettivo principale resta quello di preservare la realtà prettamente agricola del territorio».

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