I conti degli enti Nella classifica del «Sole 24 Ore» pesano i maxiaumenti del 2009

Trasu, solo a Lecce più cara di Benevento

Nel 2010 il capoluogo al secondo posto in Italia per incassi pro-capite
12 aprile 2011 - Maria Sara Pedicini
Fonte: Il Mattino benevento

L’impennata della Tassa rifiuti decisa dal Comune di Benevento nel 2009 continua a riflettersi sulla posizione del capoluogo nelle graduatorie della stampa specializzata sulla fiscalità locale, dando periodicamente a quella scelta (sofferta, hanno sempre dichiarato gli amministratori; non giustificata, hanno sempre obiettato le associazioni dei consumatori e le forze politiche di opposizione) una indesiderata notorietà. L’ultima volta è successo ieri, quando il ”Sole 24 Ore” ha pubblicato la classifica dei Comuni che, nel corso del 2010, hanno incassato di più dai tributi locali (come appunto la Tarsu) e dai servizi a domanda individuale (in particolare gli asili nido, le mense, il trasporto pubblico locale). Per quanto riguarda la Tarsu, il Comune di Benevento risulta essere il secondo in Italia (dopo Lecce) per entità dell’importo ”pro capite” incassato dai cittadini: in pratica è come se ogni beneventano avesse versato 240,5 euro (nel capoluogo salentino 247,1 euro). La situazione cambia nettamente quando si prendono in considerazione la spesa per asilo nido, mensa e trasporti: Benevento non compare nelle prime 40 posizioni (quelle pubblicate dal quotidiano di Confindustria) perché in questo caso le tariffe risultano sostanzialmente in linea o inferiori alla media nazionale. Ma ovviamente quello che salta all’occhio è quella controversa ”medaglia d’argento” conquistata sul versante della Tarsu, e il primo cittadino Fausto Pepe in proposito spiega: «Come è evidente a distanza di tempo, l’aumento della Tarsu nel 2009 è stato il frutto della legge 26/2010 che ha imposto la copertura dei costi del servizio raccolta/smaltimento a carico degli utenti. In quello stesso periodo si sono sommate le spese per gli investimenti necessari alla raccolta differenziata: oggi, a distanza di due anni, possiamo serenamente confrontarci con le tariffe ridotte della Tarsu e con i risultati del ”porta a porta”. Pepe tiene anche a sottolineare che «mentre dal 2009 tutte le altre città fanno registrare sensibili aumenti, la Tarsu di Benevento è scesa e contemporanemaente abbiamo raggiunto quote di differenziata vicina al 60%. Si tratta di una gestione efficiente delle risorse pubbliche che a soli pochi chilometri da Benevento non è stata mai realizzata: un risultato che inorgoglisce tutta la città». La questione era stata affrontata di recente anche dall’assessore al Bilancio, Luigi Boccalone, commentando le iniziative delle associaizoni dei consumatori volte ad ottenere la restituzione parziale della Tarsu pagata per il 2009 e la revisione al ribasso delle tariffe per il 2010: «Sulla bollettazione del 2010 - spiegava l’assessore - il Comune ha applicato una riduzione del 14,375%. Il sindaco, inoltre, ha già annunciato che per l’anno 2011 si registrerà un’ulteriore diminuzione pari almeno al 12,5%. Una riduzione che quindi in due anni sarà almeno del 27%». La riduzione relativa al 2011, per essere ufficiale, dovrà essere approvata dal Consiglio comunale unitamente al bilancio di previsione per l’anno corrente. Al momento, si legge nell’ultimo bollettino ”in house” dell’ente, ”Bene Comune”, «il settore Finanze ha preso in carico lo studio per predisporre un abbattimento della tassa sui rifiuti relativa all’anno 2011, che si attesterà intorno al 12%».

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