Pagani Alta tensione al Comune nella trattativa con i dipendenti del Consorzio

Crisi rifiuti, è braccio di ferro

I lavoratori non accettano mediazioni, Gambino ritira un mandato da 70mila euro
5 aprile 2011
Fonte: Il Mattino

Pagani. La città è in ginocchio. È sempre più emergenza rifiuti. Cumuli e cumuli di spazzatura invadono ormai ogni strada del centro e delle periferie, rendendo impossibile il normale svolgimento delle attività quotidiane. La tensione è altissima. Si teme fortemente per il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie. E ieri mattina i lavoratori del consorzio rifiuti Sa 1 hanno portato a palazzo San Carlo tutta la loro rabbia per il mancato pagamento delle spettanze loro dovute. Esasperati dall'estenuante attesa, hanno chiesto a gran voce i compensi maturati, ovvero gli ultimi due stipendi ed il corrispettivo di circa due anni e mezzo di buoni pasto. Il braccio di ferro tra i dipendenti e l'amministrazione comunale è continuato nel pomeriggio, quando sarebbe stata raggiunta un'intesa di massima. «Già da stanotte (ieri per chi legge, ndr) i lavoratori dovrebbero tornare al lavoro», ha affermato l'assessore Massimo Quaratino. La vicenda resta, però, molto delicata. Nella mattinata di ieri, infatti, il primo cittadino, Alberico Gambino, pare avesse firmato un mandato per una somma pari a 70.000 euro all'indirizzo del consorzio rifiuti Sa 1. Il versamento sarebbe stato poi sospeso poco dopo, allorchè si sarebbe consumato l'ennesimo scontro con i lavoratori. Durante la riunione a palazzo di città, difatti, Gambino avrebbe rassicurato i dipendenti sul pagamento di uno dei due stipendi, chiedendo loro di attendere la fine del mese in corso per l'altro. Questo intervallo di tempo servirebbe per incassare le somme avanzate da Equitalia, che potrebbero consentire di effettuare quindi un secondo versamento al consorzio. Il secco no dei lavoratori ad una soluzione intermedia avrebbe aperto il fronte allo scontro. Ma non è tutto. Il sindaco starebbe inoltre valutando anche l'ipotesi di chiedere, in via straordinaria, di poter pagare gli stipendi direttamente ai dipendenti, e non attraverso il consorzio, affinchè le somme versate non finiscano per coprire altri capitoli di spesa, lasciando così la città in uno stato quasi di allarme sociale. Il commissario del consorzio, Fabio Siani, ha invocato intanto l'intervento del prefetto. «Viviamo una situazione di crisi finanziaria - ha affermato - Non abbiamo rimesse da diversi comuni. Di qui lo stato di emergenza. Perciò, ho chiesto al prefetto di intervenire, per darci la possibilità, considerata la criticità del momento, di poter pagare in via preliminare i dipendenti dei comuni che sono più in regola con i versamenti. In ogni caso, auspichiamo che quanto prima l'autorità provinciale possa concretizzare il passaggio ad EcoAmbiente, che potrà finalmente gestire l'intero processo dall'inizio alla fine». Si tenta un accordo. Intanto, le strade sono sempre più sporche.

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