Centraline dell’Arpac per 30 giorni scatta il nuovo monitoraggio dell’area

Sopralluogo dei componenti della commissione d'inchiesta provinciale
30 marzo 2011 - Enrica Procaccini
Fonte: Il Mattino

Al via il monitoraggio sulla qualità dell'aria e il grado di inquinamento nella ex discarica di Pianura. A seguito del sopralluogo effettuato ieri mattina dalla commissione d'inchiesta provinciale sui rifiuti di Pianura presieduta da Livio Falcone, è stato installato un laboratorio mobile dell'Arpac. La centralina, la stessa che ha eseguito le analisi nella ex cava Sari, effettuerà rilevazioni per un periodo di 30 giorni, di cui 15 nell'area della ex Difrabi e altri 15 in zona Zampaglione-Caselle. Lo stesso rilevamento sarà poi ripetuto a luglio per comparare i dati e avere il quadro più completo della situazione ambientale. «L'obiettivo della commissione - spiega Falcone - è quello di ricostruire la storia di questa discarica nella quale per anni si è sversato di tutto, compresi i rifiuti speciali e pericolosi. E soprattutto quello di avviarne la bonifica. I 20 milioni stanziati dal governo Prodi sono stati distratti dall'esecutivo successivo». La discarica è inserita tra i 48 siti di interesse nazionale più inquinati. «Queste rilevazioni - dice il presidente della commissione Ambiente, Giovanni Belleré - si aggiungeranno ai dati che stiamo raccogliendo sullo stato del sottosuolo e della falda acquifera, vero nodo dell'avvelenamento del sito». Sull'incidenza dell'inquinamento della zona sul manifestarsi delle patologie interviene il presidente della commissione Trasparenza, Caterina Pace, medico di professione: «Non è detto che le malattie collegate alla discarica siano solo quelle tumorali. Attenzione anche a quelle polmonari e ormonali. I dati sulla mortalità, inoltre, rischiano di risultare inattendibili se non si va a fondo sulle reali cause del decesso».

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