Pasquino: «Sì alla solidarietà, ma Napoli diventi responsabile»

Il Crom inaugura il master su "Cancro e Ambiente"
Il rettore: rispettare le identità
29 marzo 2011 - Gerardo De Fabrizio
Fonte: Il Mattino Avellino

Per l’inaugurazione ufficiale dei due master di secondo livello, il Crom di Mercogliano, il centro di ricerca oncologico intitolato a Fiorentino Lo Vuolo, ha scelto di confrontarsi con temi di estrema attualità, in Campania e in Irpinia: «Comunicazione in ambito sanitario» e «Cancro e Ambiente» I due corsi sono organizzati in collaborazione con l’Istituto nazionale tumori-Fondazione «Pascale» e l’Università del Sannio. Il battesimo è stato affidato a Filippo Bencardino, rettore dell’Università del Sannio e a Tonino Pedicini, direttore generale del Crom che, alla presenza di Raimondo Pasquino, rettore dell’Università di Salerno, del direttore generale dell’Asl Avellino 2 Sergio Florio, del direttore generale del «Moscati» Giuseppe Rosato, del vicepresidente dell’Ansa, Carlo Gambalonga, e di Anna Maria Colao, professoressa di Endocrinologia e Oncologia molecolare alla «Federico II», hanno illustrato la proposta didattica e scientifica dei Master ad una platea di giovani ricercatori. «Il Crom è una struttura di primissima grandezza per la provincia, la regione e l’intero Paese. - spiega orgogliosamente il direttore del Crom, Tonino Pedicini - Siamo di fronte alle cosiddette buone pratiche che dobbiamo essere in grado di esportare anche al di fuori dei confini territoriali. La legalità e le eccellenze si difendono anche così: migliorando la qualità del territorio e delle sue strutture». Gli studenti dei master presentati ieri mattina al Crom arrivano da tutta la Campania e sono accorsi ad assistere alla lectio magistralis della dottoressa Colao, una delle cinque ricercatrici più influenti di tutto il panorama dell’Endocrinologia internazionale. «Il Crom - ha sottolineato Colao - è unico in Italia e grazie alle sinergie con il ”Pascale” di Napoli è riuscito a sviluppare una serie di indagini sul corpo umano, senza tralasciare le sperimentazione in vitro, che lo rendono uno dei centri di ricerca oncologico più all’avanguardia. Disporre di un apparecchio come il Ciclotrone per l’accelerazione di fasci di particelle molecolari e della radiofarmacia con lampada per sondare meglio il paziente è il massimo». A questo punto, come sottolinea il direttore del «Moscati» Giuseppe Rosato «è un delitto lasciare fuori dal circuito universitario di Fisciano realtà eccellenti come il Crom e la Città ospedaliera», e lancia in tal senso un appello al rettore Pasquino prima di lasciare la parola a Carlo Gambalonga che ha illustrato il ruolo dei media nell’informazione sanitaria. Appello accolto dal rettore che ha sottolineato come «Fisciano sia l’università di due città» e sia «a disposizione di Avellino quanto di Salerno». Prima della presentazione dei due master, però, nella hall del Crom c’è stato un blitz del sindaco di Sperone, Salvatore Alaia, che ha consegnato proprio alla dottoressa Colao, moglie del governatore della Campania Stefano Caldoro, una lettera indirizzata al marito con cui lo invitava a occuparsi più dell’emergenza sanitaria in Alta Irpinia che della carriera della propria compagna che, secondo una sua personale predizione, a breve dovrebbe salire ai piani alti del Crom. La notizia è stata seccamente smentita dal direttore Pedicini che ha tenuto a precisare la sua intenzione «di restare saldamente alla guida della struttura irpina» e di non aver intenzione di lasciare il campo alla dottoressa Colao, «impegnata già abbastanza da una luminosissima carriere come endocrinologa di fama mondiale». A margine dell’incontro, la traccia segnata dal tema «Cancro e Ambiente» ha, poi, inevitabilmente spostato l’attenzione sul problema dei rifiuti in Campania. «Si può pensare anche ad una solidarietà verso la città di Napoli per un periodo breve senza smarrire la propria identità. - commenta il candidato a sindaco Pasquino riferendosi al principio di provincializzazione dei rifiuti - Ma soprattutto bisogna avviare a soluzione il problema della raccolta e dello smaltimento. Non è pensabile che si apra alle altre province ogni qualvolta si voglia risolvere il problema nell’immediato senza guardare alla responsabilizzazione di chi gestisce il ciclo dei rifiuti a Napoli».

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