«Con l’aumento delle temperature cresce il rischio di malattie infettive»

Triassi, ordinario d'igiene: "Pericolo di blatte e ratti e i roghi sprigionano diossina"
29 marzo 2011 - ma.pi.
Fonte: Il Mattino

Maria Triassi, ordinario di igiene dell'Università Federico II, spiega quali sono i rischi per la salute collegati all'emergenza rifiuti che si acuisce giorno dopo giorno.
«La situazione è ancora più grave e preoccupante rispetto a dicembre scorso, perché con l'aumentare delle temperature si innescano due fenomeni».
Quali? «Il primo è la putrefazione dell'immondizia che, con il caldo, avviene più rapidamente, poiché gli enzimi e i batteri presenti nei rifiuti alimentari si moltiplicano a maggiore velocità. C'è di certo che i cattivi odori sprigionati dai cumuli non sono salutari».
L'altro pericolo? «Altro fenomeno è la proliferazione di insetti, in particolare mosche e blatte, e di ratti: sono portatori di malattie enteriche. Tifo, epatite A. Cui si aggiungono i rischi maggiori di contrarre salmonellosi e gastroenteriti. Proprio in questo periodo, in realtà si intensificano le attività di bonifica e disinfestazione per agire contro larve e uova, anzitutto delle blatte. Ma la prevenzione viene neutralizzata dalla presenza dei rifiuti nelle strade».
Quali precauzioni è possibile adottare? «Prima raccomandazione è non bruciare i cumuli di immondizia perché, altrimenti, al rischio biologico si aggiunge quello chimico. Lavare spesso le mani, norma da seguire sempre. Tenersi alla larga dai cumuli di spazzatura, e richiederne la rimozione immediata. Purtroppo, il cittadino può fare poco, se non cercare di differenziare il più possibile i rifiuti e provare a sensibilizzare le istituzioni».

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