Lavoratori e Consorzi: vogliamo risposte chiare

25 marzo 2011 - Vittorio Moccia
Fonte: Il Mattino Benevento

I lavoratori degli ex Consorzi per la raccolta dei rifiuti chiedono alla Giustizia di dare risposte immediate, certe e concrete. È, in sintesi, quanto si afferma in un documento che è stato inviato al Procuratore della Repubblica, Michele Maddalena. «La sentenza emessa dal Giudice del lavoro, Claudia Chiariotti - si sostiene nella missiva - ha creato grande scompiglio tra i lavoratori, un centinaio, che invece si aspettavano un provvedimento che favorisse il riconoscimento della cassa integrazione in deroga. Non intendiamo affatto esprimere una qualsivoglia opinione sulla sentenza. Vogliamo solo rilevare i disastrosi effetti collaterali, in termini economici, per la maggioranza dei lavoratori che da ben otto mesi non percepiscono alcun reddito e che per moltissimi mesi ancora, alla luce di ciò che è stato deciso, non ne percepiranno, con tutte le conseguenze di sopravvivenza facilmente comprensibili. Non solo la tenuta economica, già fortemente ridotta a pure disastro, ma anche quella psicologica e psichica subirà pure colpi vistosi e irrimediabili». Per il Comitato di lotta dei lavoratori, inoltre, un «Altro effetto collaterale è il giudizio della dottoressa Claudia Chiariotti, sulla gestione dei tre commissari liquidatori, lacunosa e negativa e anche dei cari Cda che hanno amministrato i consorzi Bn1, Bn2 e Bn3 che nella nostra provincia hanno avuto il compito, dall’anno 2000, di effettuare la raccolta differenziata. In tempi non sospetti, prima settimana di maggio 2010, è stato prodotto un esposto che il commissario liquidatore del Consorzio Bn3, Santa Brancati, con un semplice fax del 1° maggio 2010, sospese il servizio che fino ad allora si era effettuato nei comuni aderenti allo stesso. L’esposto è stato archiviato. Forse alla luce della sentenza del Giudice Chiariotti, sarebbe opportuno riprenderlo. Così come è assolutamente necessario, a questo punto, fare chiarezza sull’intera vicenda, gestione ordinaria e commissariale, legata ai tre consorzi e fare emergere le responsabilità dei vari amministratori succedutesi anche alla luce della sentenza della Corte dei Conti che condanna l’intero Cda del Consorzio Bn1 per i danni economici arrecati derivanti dalle dimostrate incapacità amministrative degli stessi. L’esasperazione dei lavoratori dipendenti dei tre consorzi ha raggiunto e superato i limiti dell’umana sopportazione. Per questo Le chiediamo con la forza della disperazione di fare luce su una vicenda sempre più confusa e irrisolvibile».

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