Forte pessimista: «I rifiuti arriveranno sul Formicoso»

Sant'Angelo, allarme del sindaco
E Capone avverte: "Necessario puntare sulle energie alternative"
22 marzo 2011 - Giulio D'Andrea
Fonte: Il Mattino

SANT'ANGELO DEI LOMBARDI. «Non facciamoci illusioni. Sono convinto che prima o poi la discarica sul Formicoso verrà realizzata». Così il sindaco Michele Forte, nel giorno dell'ennesima pagina nera sul fronte ambientale. Nell'Abbazia del Goleto si è parlato proprio di difesa del territorio. E anche delle sue produzioni, in un convegno organizzato dall'Ordine dei medici veterinari della provincia di Avellino, con l'Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno e l'Assessorato regionale al Turismo. La discarica. Un vero e proprio spettro che minaccia l'Irpinia, che se accostato ad altre criticità mette ancora più paura. Il sindaco di Montella, Ferruccio Capone, non nasconde il disappunto per l'interruzione del percorso sulle energie alternative. «Dobbiamo pretendere un certo tipo di progresso lontano da qualsiasi forma di inquinamento, prenderci il nostro territorio con idee innovative», ha ammonito. Dibattito dai mille temi, dallo sviluppo economico al turismo eno-gastronomico. Dalle produzioni locali al ruolo delle istituzioni sanitarie. Le criticità sono evidenti. I numeri sul nostro patrimonio bovino allarmanti. Riduzione del 30 per cento degli allevamenti in Irpinia (dai 3000 del 2003 agli attuali 2000, da 38mila capi a circa 30mila). Scarsa propensione all'associazionismo da parte dei vari produttori. Vincenzo D'Amato, presidente dell'ordine dei veterinari, non fa mistero di alcune difficoltà. Come Antonio Limone, commissario Izs del Mezzogiorno: «La prima ondata di industrializzazione post-sisma ci ha già sottratto terreno importante per le produzioni agricole o vitivinicole. È il momento di mettere un freno allo sviluppo selvaggio». Tema più o meno ripreso anche da Capone, che non vuol sentir parlare di piattaforme strategiche o nuove strade. In altre parole, migliorare l'esistente. E nel dibattito, moderato dal responsabile della redazione avellinese de «Il Mattino», Generoso Picone, viene affrontato anche il tema del turismo. Non certo in termini astratti. Tommaso Vitale, presidente dell'Ordine dei dottori agronomi e forestali di Avellino, sferra un duro attacco ai vari livelli della politica: «Sul tratto autostradale Monteforte-Lacedonia non c'è un cartello che indichi la presenza della strada del vino, con ben tre Docg. È possibile parlare di turismo senza adeguata comunicazione?». Certo, non tutto è da buttare. E' il caso dell'indotto zootecnico. «C'è una crescita del 12 per cento», afferma Sabatino Troisi, presidente dell'associazione dei produttori di caciocavallo dei monti Picentini.

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