Tarsu, niente aumenti ma agevolazioni ridotte

Il Comune dimzza il nimero delle famiglie che godono degli sconti sulla tassa: è polemica
14 marzo 2011 - Cinzia Puopolo
Fonte: Il Mattino

Nessun aumento della tassa sui rifiuti ma sarà dimezzato il numero delle famiglie che godono delle agevolazioni sulla Tarsu. Toccherà le periferie la nuova manovra messa in campo dal Comune per far quadrare il bilancio. In consiglio comunale arriva la proposta della giunta per modificare il regolamento sui rifiuti che prevede agevolazioni dal 40 al 60% a seconda della distanza dei cassonetti dalle abitazioni. Le agevolazioni, applicate in seguito al regolamento approvato più di dieci anni fa, partono da una distanza minima di 150 metri. Il settore Finanze aveva proposto di allungare la distanza dalle isole ecologiche a un chilometro e mezzo e, dopo un'ampia discussione, incentrata soprattutto sull'attuazione del sistema di raccolta differenziata «porta a porta» la giunta ha deciso di fissare la distanza minima dai cassonetti a 600 metri. Degli attuali 1600 nuclei familiari che fruiscono dello sconto sulla Tarsu ne rimarranno circa 800. In questi giorni il settore Ambiente, guidato da Gianluca Festa, sta potenziando il numero dei contenitori per la raccolta differenziata nelle periferie affinché le agevolazioni restino esclusivamente per le contrade rurali, le case di campagna effettivamente distanti dai cassonetti. Ma in consiglio comunale già si annuncia battaglia sulla richiesta di modifica del regolamento. Il Comune provò anche lo scorso anno a cancellare le agevolazioni sulla tassa sui rifiuti nelle periferie scatenando un putiferio che costrinse la giunta a revocare il provvedimento anche perché non era stato modificato il regolamento. «Non basta un cassonetto per cancellare le agevolazioni sul pagamento della tassa sui rifiuti nelle zone rurali - sottolinea il consigliere di ”Vento di Centro”, Costantino Preziosi -. L'amministrazione sta commettendo un errore. In discussione non c'è solo la distanza dai cassonetti dalle abitazioni ma il servizio di raccolta differenziata. Se non viene effettuato il "porta a porta" come nel centro della città non si può chiedere agli abitanti delle periferie di pagare il 100% del costo dei rifiuti. Si crea una disparità di trattamento e una penalizzazione nei confronti di chi già subisce il disagio di vivere in una zona che non è fornita dai servizi. Non si può mettere sullo stesso piano il cittadino che per depositare i rifiuti non deve uscire nemmeno dal portone di casa e chi è costretto a prendere l'auto per trovare il primo contenitore della raccolta differenziata». Ma per l'assessore alle Finanze, Ivo Capone, la modifica del regolamento serve solo per eliminare i privilegi in zone lottizzate dove ci sono villette e non case rurali. «Abbiamo ritenuto di aumentare il limite della distanza entro la quale applicare le agevolazioni in virtù dell'attuazione del piano della raccolta differenziata - afferma l'assessore Capone -. Il settore Ambiente si è impegnato a potenziare i punti di raccolta dei rifiuti per cui, nella maggior parte dei casi, la distanza delle abitazioni dai cassonetti si dimezza. Il costo dei rifiuti deve ricadere, come prevede la legge, totalmente sui cittadini. Per un principio di equità di tassazione non possiamo penalizzare i cittadini che effettuando il porta a porta hanno fatto in modo che Avellino raggiungesse i primi posti nella classifica dei comuni più virtuosi. La modifica del regolamento ci permetterà di applicare le agevolazioni sulla tassa sui rifiuti esclusivamente alle case di campagna, a chi davvero subisce i disagi per la mancanza del servizio di raccolta differenziata. Contestualmente cercheremo di premiare i cittadini non apportando aumenti alla Tarsu per la quale stiamo verificando la possibilità di una piccola riduzione»

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