San Giorgio del Sannio

Lotta ai sacchetti Borsa della spesa offerta dal Comune

Cinque sponsor e lo stemma dell'ente per lo shopper in tela
Nardone: nessun onere per noi
10 marzo 2011 - Achille Mottola
Fonte: Il Mattino Benevento

San Giorgio del Sannio. L'Europa ha reso illegali le buste di plastica. Il Comune corre ai ripari e distribusce borse ecologiche a 3500 nuclei familiari. Le buste per la raccolta differenziata, così come calendarizzato per il mese di marzo, il Comune di San Giorgio del Sannio le ha distribuite in una grande borsa di tela, colore bianco o arancione, riutilizzabile, con sopra impressi i nomi di cinque attività commerciali locali, lo stemma del Comune e i nomi dell'assessore all’igiene urbana, Giuseppe Saccavino e del sindaco Giorgio Nardone. «Un'operazione - ha rimarcato il primo cittadino - che coniuga sponsorizzazione e tutela ambientale e, soprattutto, non è costata un centesimo alle casse del Comune. L'iniziativa, infatti, è stata sostenuta completamente da risorse di privati che hano creduto nella campagna di sensibilizzazione ed hanno investito in pubblicità. Del resto, le due amministrazioni civiche che ho guidato da sindaco in questi dieci anni sono state apripista per i contratti di sponsorizzazione». «Con notevole ritardo l'Italia - ha detto l'assessore Saccavino - si è adeguata agli altri Paesi europei nella sostituzione degli inquinantissimi sacchetti di plastica. Dal primo gennaio 2011, infatti, questi sono messi al bando in tutta la nazione, e sostituiti da quelli biodegradabili. Grazie ad imprese ed operatori economici che operano sul nostro territorio - spiega l'assessore Saccavino - abbiamo avuto l'opportunità di offrire a tutti i nuclei familiari della nostra cittadina una borsa di tessuto portaspesa riutilizzabile e, quindi, ecologica». L'obiettivo principale è quello di ridurre drasticamente l'uso della plastica sul territorio comunale. «I sacchetti di plastica - aggiunge Saccavino - sono troppo inquinanti e pericolosi per l'ambiente e per la salute dei cittadini, da qui la necessità di eliminarne la dispersione e soprattutto il consumo. Gli italiani - come rileva un recente indagine della Coldiretti - sono tra i massimi utilizzatori in Europa di shopper in plastica con un consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa. In Italia arriva un quarto dei pezzi consumati in Europa, dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come la Cina, Thailandia e Malesia. Il 28% di questi sacchetti diventa rifiuto e va a inquinare l'ambiente in modo pressoché permanente. Credo sia il tempo non solo di riflettere, ma di operare e di agire con concretezza di azioni e di buone pratiche».

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