Stir di Santa Maria, la Provincia: situazione migliorata

Pool tecnic-politico per verificare le condizioni operative dell'impianto
5 marzo 2011 - Cristina Monaco
Fonte: Il Mattino

Santa Maria Capua Vetere. Un sopralluogo per verificare personalmente lo stato d'uso dell'impianto di tritovagliatura presente sul territorio sammaritano. Questo il motivo della visita effettuata nella mattinata di ieri allo Stir dal presidente della Provincia, Domenico Zinzi. Insieme a lui anche il presidente ed i componenti della commissione ambiente, rispettivamente i consiglieri provinciali Antonio Magliulo, Filippo Mazzarella, Luigi Menditto, Antonio Mirra, Domenico Ragozzino e Angelo Sglavo. Un mini «tour» all'interno dell'impianto sito alla periferia della città e finito nell'ultimo periodo al centro di numerose polemiche e richieste di intervento da parte di cittadini preoccupati per l'ingresso nello stabilimento di rifiuti provenienti dal Napoletano. La visita ha permesso al presidente Zinzi e ai consiglieri presenti di osservare cosa accade all'interno dello Stir e come viene effettuata la lavorazione del rifiuto partendo dal conferimento all’impianto fino alla fase finale. E quindi dal passaggio degli autocompattatori in ingresso attraverso un portale radioattivo per verificare la presenza o meno di determinate sostanze fino alla pesa per la tara e al controllo dei documenti. Poi avviene la separazione del rifiuto con la divisione in una parte tritovagliata secca destinata all'inceneritore di Acerra e in quella umida che viene trattata in un diverso capannone, biostabilizzata sotto un telo di goretex (dove rimane per un periodo compreso tra i 19 ed i 21 giorni) e trasferita presso la discarica Maruzzella di San Tammaro. Ad effettuare il sopralluogo accanto al presidente Zinzi ed ai consiglieri provinciali anche il commissario prefettizio del Comune Luigi Pizzi e il docente della Federico II Mariano Migliaccio, commissario dello Stir sammaritano con il compito di supervisionare la procedura di realizzazione di un impianto di digestione anaerobica all'interno dell'ex Cdr. «La situazione nell'impianto - è spiegato in una nota della Provincia - è sensibilmente migliorata rispetto a qualche mese fa e tutte le fasi di lavorazione avvengono nella piena osservanza della normativa ambientale. Il processo di lavorazione dei rifiuti viene monitorato costantemente e il tutto avviene sotto il controllo delle maestranze, in base a rigidi parametri previsti dalla legge, che tutelano le matrici ambientali».

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