Discariche, la provincia va ko "Troppi vincoli sul territorio"

Cesaro scrive a Letta e Prestigiacomo: servono poteri speciali
26 febbraio 2011 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

L'allarme «Le discariche sono impossibili da farsi perché il 97 per cento del territorio della provincia di Napoli è sotto vincolo». Il senso della nota datata 15 febbraio - porta la firma del presidente della Provincia Luigi Cesaro e dell’assessore all’Ambiente Giuseppe Caliendo - è più o meno questo. Di più. Nella nota Cesaro e Caliendo precisano che «sette aeree omogenee per le discariche sono state individuate», ma non si può fare nulla perché ci sono appunto i vincoli. Si potrebbe intervenire solo «se si concedessero delle deroghe». Sostanzialmente sul pennone dell’ente di Piazza Matteotti è stata alzata metaforicamente bandiera bianca sulla possibilità di trovare invasi utili, in attesa della costruzione di tutta l’impiantistica necessaria per arrivare - fra tre-quattro - anni al termovalorizzatore di Napoli est senza nuove emergenze. La nota è indirizzata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, al ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, al capo della Protezione civile Franco Gabrielli, al prefetto di Napoli Andrea De Martino, al presidente della Regione Stefano Caldoro e all’assessore regionale Giovanni Romano. A chi chiede la deroga Cesaro? Alla Regione, al presidente Caldoro. Una questione spinosissima visto che fra i due enti pur essendoci lo stesso colore politico la lingua istituzionale che si usa spesso non è la stessa. E poi ci sono le opposizioni che sull’argomento sono dure, a cominciare dal Pd con il capogruppo Giuseppe Capasso che è anche sindaco di San Sebastiano al Vesuvio: «La prima cosa da precisare - spiega il piddino - è che quanto proviene dagli Stir è rifiuto che si può smaltire solo in discarica, altro che compost. Al momento Cesaro con la delega ai rifiuti ha aumentato le tasse e fatto crescere le consulenze della Sana». Sul tema deroghe è ancora più duro: «Un altro cimento del Presidente Cesaro è quello di confermare la provincializzazione dei rifiuti, impegnandosi a ricercare improbabili intese con i sindaci per la realizzazione di nuove discariche. È utile notare che già sei mesi fa il Pd promosse una richiesta di sprovincializzazione dei rifiuti, basata proprio sulle osservazioni assunte dallo stesso Presidente Cesaro in questa famosa nota. In conclusione noi ci dichiariamo decisamente contrari a qualsivoglia intervento derogatorio dei vincoli e confermiamo l’esigenza di un ambito regionale per poter affrontare la questione rifiuti». Al di là della polemica politica la richiesta di Cesaro di deroghe su cosa si basa concretamente? I vincoli che insistono sulle aree individuate per le discariche sono 16! Si va dal rischio idrogeologico a quello vulcanico passando per «le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale»! «Alla luce di quanto sin qui evidenziato e stante la necessità - scrive Cesaro - di allocare le discariche sul territorio provinciale, utili a garantire una corretta ed autosufficiente del ciclo dei rifiuti appare quanto mai indispensabile un intervento derogatorio che potrebbe essere promanato nell’esercizio legittimo delle proprie funzioni legislative dal presidente della Regione Campania per la realizzazione di discariche per rifiuti non pericolosi». Cesaro dunque lancia la palla avvelenata in un altro campo, in un altro palazzo dal quale non sembra per ora siano arrivati segnali rispetto alla richiesta di deroga. Così si andrà avanti fino alla prossima crisuccia o piccola emergenza quando ciascuno degli attori istituzionali in questione tirerà fuori il suo documento con il quale scaricherà le responsabilità altrove.

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