I Comuni dell’area consegnano un documento a Cesaro: «Autonomia nella gestione dei rifiuti»

Discarica nel nolano, intesa vicina

Una settimana per valutare lo studio di fattibilità
Lunedì l'incontro decisivo
22 febbraio 2011 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Si avvicina l’accordo tra la Provincia e i 19 Comuni del nolano che avrebbero dovuto ospitare una discarica. I sindaci, guidati dal presidente dell’agenzia di sviluppo dell’area nolana, Andrea Manzi, hanno elaborato un loro documento chiedendo autonomia nella gestione dei rifiuti prodotti nell’area e garanzie che nelle cave individuate non finisca il tal quale, ma l’umido stabilizzato come è reso possibile dalla legge numero 1 del 2011. Il documento verrà studiato nel corso della settimana dai responsabili della Provincia e potrebbe diventare la base di un accordo di programma che potrebbe essere firmato già lunedì prossimo: in quella data, infatti, è previsto un nuovo incontro tra i primi cittadini e i rappresentanti della Provincia. «È un momento importantissimo e fondamentale per la nostra provincia: siamo molto vicini all’accordo con i sindaci dell’area nolana che non smetterò mai di ringraziare per la collaborazione e per la competenza dimostrata nell’affrontare la questione». Il piano elaborato dai Comuni nolani punta sull’incremento della differenziata come presupposto di una corretta gestione del ciclo. La parte indifferenziata, invece, dovrebbe essere separata nello stir di Tufino: la frazione secca dovrebbe finire ad Acerra e quella umida stabilizzata nello stesso impianto dove già si producono 150 tonnellate al giorno di quello che i tecnici chiamano compost fuori specifica che può essere utilizzato come terreno di ricomposizione ambientale. A Tufino la Sapna, che gestisce l’impianto da ottobre, ha ereditato il contratto con la Biocom dalla Protezione civile. L’azienda utilizza un sistema basato sul brevetto bio control Gore Cover che attraverso una serie di manicotti e bocchette insuffla l’aria calda sui rifiuti riuscendo così a stabilizzarli. Il volume dei rifiuti si riduce del 30%. I costi, invece, salgono. A quelli per il trattamento di tritovagliatura vanno aggiunti, infatti, i 29 euro per tonnellata previsti dal contratto con la Biocom. Perché il piano elaborato dai Comuni del Nolano possa andare avanti occorre aumentare la quantità di materiale stabilizzato ed estendere il procedimento nell’altro impianto gestito dalla Sapna, quello di Giugliano. «Una volta ottenuto il compost - spiega Cesaro - potremo scegliere tra diverse cave esistenti sul territorio da colmare con materiale per la ricomposizione ambientale». Ieri il presidente della Provincia ha incontrato il procuratore Mancuso, forse proprio per approfondire la questione delle proprietà delle aree dei siti in esame. «Se riusciremo achiudere una accordo – dice Cesaro – si tratterà della giusta conclusione di un processo che come presidente della provincia ho iniziato qualche mese fa». E il portavoce del coordinamento dei sindaci Andrea Manzi spiega: «L’incontro di questa sera è la testimonianza che abbiamo fatto un ottimolavoro, il cui presupposto è che la nostra è un’area virtuosa dove la differenziata non può essere messa in discussione. Abbiamo dimostrato che nel nolano non servono discariche. E ci è stato riconosciuto che il nostro modo di procedere, frutto della condivisione tra i primi cittadini, rappresenta un modello per l’intera provincia».

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