Più differenziata con il «porta a porta», ma tasse più alte

L'indagine sul riciclo del Wwf commissionata per conto di Asìa
"Soddisfatti due napoletani su tre"
16 febbraio 2011
Fonte: Il Mattino

L’informazione c’è. Tutti (o meglio la maggior parte) sanno cos’è la differenziata, ma i bidoni restano sporchi. Poi i rifiuti andrebbero ritirati più spesso, fiducia negli operatori Asìa, ma meno nell'azienda e nelle imprese che riciclano i materiali. Infine i costi: tutti devono riciclare, ma attenzione alla possibile stangata sulle tasse: ogni famiglia rischia di pagare il 25 euro in più di Tarsu. Dati e cifre ma non solo sono emersi dell’indagine commissionata dal Wwf Ricerche e progetti per conto di Asia Spa con l’obiettivo di rilevare il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto al servizio di raccolta differenziata porta a porta. I dati sono stati presentati nel corso della tavola rotonda «Raccolta differenziata avanzata. Un obiettivo possibile anche per Napoli e la Campania». La ricerca è stata condotta nel 2010 da un gruppo di docenti e ricercatori del Dipartimento di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli, coordinati dal professore Stefano Consiglio, su un campione di 1.341 cittadini napoletani che fruiscono del servizio di raccolta porta a porta nei quartieri di Bagnoli, Chiaiano, Colli Aminei, Ponticelli, Rione Alto e San Giovanni a Teduccio. I risultati del sondaggio sono positivi: il servizio di raccolta porta a porta sembra aver convinto la maggioranza del campione (66,8%) a impegnarsi nella differenziazione dei rifiuti; il 77% degli intervistati preferisce il porta a porta al vecchio sistema di raccolta dei rifiuti; il 69% esprime un giudizio, complessivamente, positivo sulla qualità del servizio. Insomma nel complesso, gli utenti sono molto soddisfatti dei servizi informativi, un pò meno per quanto riguarda i tempi della raccolta e molto poco per quanto riguarda la pulizia dei contenitori. Sul piano della fiducia riposta negli attori principali del servizio (operatori, Asìa, aziende che riciclano i materiali) emergono dati complessivamente poco incoraggianti, in cui solo gli operatori registrano un certo grado di fiducia (51,3%). Per quanto riguarda chi organizza e gestisce la raccolta differenziata, l'area della fiducia appare piuttosto limitata (29,3%). Anche nei confronti delle aziende che riciclano i rifiuti differenziati si registra un rapporto fiducia/sfiducia incerto (35,1%). Infine l'83,2% degli intervistati ritiene la sanzione uno strumento necessario per favorire una corretta separazione dei rifiuti. I dati sono stati illustrati da Enrica Amaturo direttore del Dipartimento di Sociologia, Stefano Consiglio docente di Organizzazione aziendale e responsabile scientifico dell'indagine, Giancarlo Ragozini docente di Statistica e Annamaria Zaccaria docente di Sociologia del territorio e dell'ambiente. Alla tavola rotonda sono intervenuti Gianluca Picone dell'hotel Royal-Continental che ha illustrato le buone prassi poste in essere nella struttura alberghiera per ridurre la produzione di rifiuti e differenziare al massimo, e Stefano Leoni, Presidente Wwf Italia, il quale ha spiegato gli obblighi comunitari ai quali Napoli e la Campania non possono sottrarsi. Prevenzione dei rifiuti e redazione di un apposito programma entro due anni, definendo obiettivi e misure da attivare, e recupero effettivo di materia al 50% entro il 2020. Obiettivo che può essere raggiunto solo attivando da subito sistemi che portino la raccolta differenziata almeno al 70 %.

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