Termovalorizzatore a Napoli Est, parte il piano

Caldoro accelera: Carotenuto commissario per l'impianto e Verdè per le discariche. Via alla gara
16 febbraio 2011 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

È il preside della facoltà di ingegneria dell'università Partenope, Alberto Carotenuto, il commissario per il termovalorizzatore di Napoli est. Il responsabile dei procedimenti per la realizzazione delle discariche sarà invece il viceprefetto di Varese, Annunziato Vardè. Come previsto dalla legge 1 del 2011, le nomine sono state fatte dal governatore Stefano Caldoro. Non ci sarà, invece, un commissario per l'impianto di Salerno dove è già partita la gara: ha prevalso, dunque, la linea del presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, che si era battuto per ottenere la titolarità della procedura. Al bando hanno risposto due imprese: la Daneco e la De Vizia ed è in corso in questi giorni l'apertura delle buste con le offerte. Entrambe le aziende lavorano nel campo dei rifiuti, ma nessuna ha mai gestito prima un termovalozzatore. Per l'impianto di Napoli, invece, è naufragata l'ipotesi di puntare su un funzionario della carriera prefettizia (come pure la legge rendeva possibile) e si è preferito scegliere un tecnico: Carotenuto infatti è ordinario di Fisica tecnica industriale, responsabile di unità di ricerca sui rifiuti solidi urbani come fonte rinnovabile di energia, e componente di numerose associazioni scientifiche in America e in Italia nei settori della Termotecnica, Termofisica, Refrigerazione e Riscaldamento. Il docente aveva già avuto incarichi dalla Regione: è a capo della commissione di collaudo per gli interventi di rifunzionalizzazione dei depuratori dei Regi Lagni e già aveva già fatto parte della commissione che avrebbe dovuto collaudare gli ammodernamenti che la Hidrogest avrebbe dovuto fare per rimettere in sesto gli impianti, ma che non sono mai stati avviati. È anche console onorario del Giappone. Nei giorni scorsi era circolato anche il nome di Umberto Arena, assessore all'ambiente di Caserta, docente di Ingegneria chimica alla seconda università di Napoli, ma poi la candidatura è sfumata. Vardè, 50 anni, viceprefetto vicario di Varese, ha lavorato tra l'altro nelle prefetture di Alessandria, Catanzaro e come capo di gabinetto in quella di Vibo Valentia. Tra i suoi incarichi passati, quelli delle gestioni commissariali di diversi Comuni. La sua nomina è stata concordata anche con il prefetto Andrea De Martino e il ministro Roberto Maroni. Compiti diversi, ma egualmente difficili quelli che attendono i due commissari. Carotenuto dovrà gestire la gara per affidare la realizzazione e la gestione del termovalorizzatore di Napoli. Di fronte ha due scelte: o riprendere l'iter già avviato dalla Neam, la società creata ad hoc da Comune e Provincia, o ricominciare tutto daccapo. Due anche i modelli possibili: o quello utilizzato ad Acerra dove i rifiuti prima di essere bruciati vengono lavorati dagli stir o quello più diffuso in Italia che vede una lavorazione cosiddetta «a boccaforno» e permette di saltare la fase intermedia. Un modello possibile solo con una buona percentuale di differenziata. Altrettanto arduo il compito che attende Vardé: toccherà a lui realizzare le discariche che saranno indicate dal presidente Cesaro. E farlo non sarà facile soprattuto se, come sembra profilarsi, non si tratterà sempre di scelte condivise. Sulle nomine è intervenuto Luigi Cesaro che ha anche annunciato il prossimo incontro per lunedì con i sindaci dell'area nolana: «Si tratta di scelte decisamente appropriate sia per ruolo che per competenza – spiega il presidente dela Provincia - Caldoro mi ha consultato in merito nei giorni scorsi e con lui ho condiviso pienamente l'iter che ha portato all'individuazione dei commissari. Ora finalmente si potrà portare avanti con maggiore rapidità quel processo che ha come obiettivo nella media e lunga scadenza la realizzazione di un corretto ciclo integrato dei rifiuti sul territorio».

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