Ariano Irpino L’emergenza idrogeologica

Frana, sessanta famiglie a rischio

L'area di S. Maria a Tuori verso il totale isolamento
I residenti: troppi ritardi
15 febbraio 2011 - Maria Elena Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

Ariano Irpino. Sono esasperate le sessanta famiglie di località Santa Maria a Tuori che, a causa di due movimenti franosi che da due anni stanno interessando la strada comunale, rischiano di rimanere isolate, non solo rispetto al centro di Ariano, ma anche a Montecalvo. Da queste parti ormai non transitano più i mezzi pesanti e troverebbero difficoltà a muoversi anche le autoambulanze. Nelle ultime ore il movimento franoso ha ripreso a marciare; le segnalazioni dei vigili urbani e della protezione civile hanno prodotto solo il parziale ripristino di un tratto stradale. Per mettere in sicurezza un’area così vasta occorrerebbe ben altro. Sul posto si sono portati anche gli ambientalisti, che hanno annunciato di voler presentare alla Procura arianese una documentazione su quanto accade. «È inconcepibile - sostiene Anselmo La Manna, del Comitato Tutela del Territorio - quanto sta avvenendo. Ci sono stati interventi insufficienti o del tutto inutili negli ultimi due anni. Intendiamo vederci chiaro. Per questo intendiamo investire l’autorità giudiziaria. «La strada - sostiene l’ex consigliere comunale di Montecalvo, Ciriaco Puopolo - è fondamentale anche per i collegamenti con la contrada Mauriello. Se non si fa qualcosa molte famiglie, per raggiungere Ariano, dovranno fare percorsi alternativi, con notevole perdita di tempo. L’economia della zona è stata già messa in ginocchio». Frane in irpinia Ma a preoccupare, nelle ultime ore, sono anche altre frane. L’ultima è segnalata dai vigili urbani in località Cervo. Anche qui è servito a poco il tentativo di arginare il movimento franoso. La strada, che porta alle contrade vicine di Palazzisi e Contessa, rischia di essere chiusa al traffico. La carreggiata è completamente saltata. A subire i disagi maggiori sono i ragazzi che si servono del trasporto alunni. Non meno preoccupanti le altre due frane a località Stillo e Serra. In quest’ultimo caso è stata eretta una barriera provvisoria per arginare la frana. Se non ci saranno precipitazioni piovose intense è probabile che la parte di carreggiata rimasta intatta possa continuare ad essere utilizzata delle auto. Diversamente anche qui non resta che fare riferimento a tortuosi percorsi alternativi per raggiungere il centro di Ariano. A Stillo, invece, si aspetta di intervenire non appena sarà completato l’iter per la gara di appalto. L’intervento ipotizzato, ad ogni modo, è concepito solo per tamponare la situazione. Non va dimenticato, infine, che sul tavolo della giunta, già prima che si verificasse l’ultima crisi amministrativa, giaceva un piano per affrontare le emergenze frane in diverse parti del territorio comunale. L’assessore alle infrastrutture agricole, Nicola Castagnozzi, aveva anche reperito risorse per circa 180 mila euro. Altre risorse sono state recuperate dai ribassi d’asta. Tra le aree interessate agli interventi : Creta, Anselice, Ponnola, Sterda, Valleluogo e Loreto. Cosa accadrà adesso? Ai vigili urbani è stato affidato l’incarico di monitorare nuovamente il territorio. La situazione non cambierà di molto. Si tratta di definire nuovamente le priorità e di reperire nuove risorse. Certo, il Comune sta anche provando a far rientrare alcune frane tra quelle di competenza della protezione civile, per ottenere un sostanzioso aiuto dalla Regione Campania. Operazione non facile, ma tuttavia possibile. Se fosso Concoline, infatti, viene messo in sicurezza, è solo grazie agli aiuti regionali. Non a caso il genio civile di Ariano ha confermato, con proprie perizie, diversi rischi per l’immediato futuro.

Powered by PhPeace 2.6.4