Diktat agli enti locali: sei mesi per le discariche

Venti milioni per superare l'emergenza: oggi la firma di Tremonti. Un commissario per l'inceneritore
11 febbraio 2011 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Ci vorranno almeno sei mesi per aprire la prima discarica in provincia di Napoli, ma il presidente Luigi Cesaro si è impegnato a far partire i lavori entro venti giorni. Stamattina il ministro Tremonti firmerà il decreto per stanziare i venti milioni promessi nell’incontro del 4 gennaio mentre il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, tracceranno un cronoprogramma che farà da road map per gli enti locali che questa volta dovranno rispettare gli impegni presi: sono i punti fondamentali emersi nell’incontro tenuto a palazzo Chigi per discutere dell’ennesima crisi rifiuti campana. Al vertice hanno partecipato con Gabrielli e Prestigiacomo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, e i rappresentanti degli enti locali e delle prefetture interessate. Presenti tra gli altri il governatore Stefano Caldoro, il prefetto Andrea De Martino, i presidenti della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, e di Napoli, Luigi Cesaro e il sindaco Rosa Russo Iervolino. Assente il ministro Tremonti che è stato rappresentato da un uomo del ministero. I lavori sono stati aperti da Gabrielli che l’8 febbraio aveva inviato agli amministratori una lettera durissima per spiegare che tutti hanno disatteso gli impegni presi il 4 gennaio. Caldoro ha poi sottolineato che la Regione ha sempre garantito la possibilità di sversare e di aver fatto le nomine dei commissari per gli stir: oggi dovrebbe arrivare anche il nome per il termovalorizzatore di Acerra. Ma al centro del dibattito è restata la necessità di accelerare i tempi per l’apertura delle discariche che su indicazione di Cesaro saranno poi realizzate dai prefetti. Il presidente della Provincia ha annunciato il definitivo no a Quarto e si è impegnato a scegliere i siti in pochi giorni. Già prima dell’incontro il governatore Caldoro aveva sottolineato che bisogna aprire nuove discariche in città e in provincia di Napoli: «Si parlava di qualche piccolo invaso e oggi sindaco e presidente della Provincia ci diranno dove è la localizzazione», aveva spiegato. Così mentre a Palazzo Chigi si facevano i conti con la crisi a Napoli scendevano in campo il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, e i consiglieri Carlo Migliaccio, Ciro Fiola, Salvatore Parisi e Nino Funaro. Tutti hanno sostenuto che la città ha occorre superare la cosiddetta provincializzazione. Ma al termine dell’incontro Caldoro con una nota ha sostenuto: «Si tratta di polemiche sul nulla, il riferimento è all’accordo firmato da tutti che prevede l’apertura di discariche nella provincia e un sito di trasferenza nel Comune». Per il governatore non si giungerà a una vera condizione di normalità in Campania prima di tre anni. Intanto per sei mesi si continuerà a portare la spazzatura fuori provincia e fuori regione. E anche per questo tutti sono stati d’accordo nel chiedere nuovi fondi.

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