«Gomorra» a Marcianise

Minori sui camion: la ditta smentisce ma il fascicolo è sul tavolo della Dda

9 febbraio 2011 - r.cap.
Fonte: Il Mattino

Un’ora dopo, era già tutto finito. Alla guida dei camion, solo tre o quattro, c’erano dipendenti delle aziende della famiglia Grillo, regolarmente iscritti nel libro matricola e in possesso di patente e qualifica necessaria. E sono stati loro a essere identificati dalla polizia di Marcianise e da personale della finanza e dei carabinieri. Un’ora dopo, quando erano arrivate le forze dell’ordine, delle anomalie segnalate da nove dipendenti della Jacta, destinati a essere assorbiti dalla Ecosystem 2000 fino alla scadenza del contratto per la rimozione dei rifiuti, prorogato fino al 31 marzo. Sulla scorta di quel controllo effettuato il 26 gennaio 2011 l’avvocato Giovanni Actis, in rappresentanza della Ecosystem, nega che Marcianise sia mai stata una sorta di nuova Gomorra, con minorenni utilizzati quali autisti dei compattatori in sostituzione del personale effettivo della ditta: «Essendo sorte contestazioni in ordine alle richieste dei dipendenti di ottenere il pagamento di somme a titolo di indennità di superminimo - scrive Actis - non previste nell’offerta di gara accettata dall’ente appaltante e dalla normativa contrattuale, nei giorni 18, 19, 20, 21 e 22 gennaio 2011 si sono verificati notevoli inconvenienti nell’espletamento del servizio raccolta rifiuti, con notevole disagio per l’intera collettività del Comune di Marcianise. Per ovviare a siffatti inconvenienti la Ecosystem 2000 ha provveduto, anche a seguito di espressa richiesta del sindaco di Marcianise, ad eseguire e a garantire ugualmente il servizio di raccolta con il proprio personale, debitamente assunto e in possesso dei requisiti necessari. Non si tratta di minori posti alla guida di automezzi». A riconoscere gli autisti quali minorenni, in quanto personalmente noti, sono stati nove dipendenti della Jacta-Ecosystem che alle 10,20 del 26 gennaio 2011 hanno presentato una denuncia presso il commissariato di polizia di Marcianise, segnalando anche timori per la propria persona collegati alla personalità di Angelo Grillo, padre del titolare legale della ditta e dipendente della stessa, e minacce di morte che lo stesso Grillo avrebbe fatto. Episodio confermato dai denunzianti in ogni dettaglio. Il fascicolo è stato trasmesso alla Dda di Napoli.

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