IrpiniAmbiente, parte dall’Arianese la gestione diretta del ciclo rifiuti

La società provinciale subentra ad Av2 Ecosistema assorbendo 120 dipendenti
1 febbraio 2011 - Lidia Salvatore
Fonte: Il Mattino Avellino

Prende il via la nuova fase nella gestione del comparto rifiuti in provincia di Avellino. La società provinciale «IrpiniAmbiente» - a totale capitale pubblico - assume in maniera diretta, seppure soltanto in una parte della territorio, la gestione delle attività relative al ciclo integrato. Il soggetto unico ha acquisito, nei giorni scorsi, il ramo d’azienda dell’Av2 ecosistema, che è l’articolazione societaria del Cosmari arianese. Si tratta di un’operazione che consente di acquisire tutti i beni strumentali edi assorbire di conseguenza i circa 120 addetti assunti con contratto a tempo indeterminato. «IrpiniAmbiente» sostituirà, da oggi, l’Av2 ecosistema nei Comuni in cui l’articolazione societaria del Cosmari arianese prestava servizio. Nei fatti, la svolta non porterà alcun cambiamento: per strada, a raccogliere i rifiuti, ci saranno gli stessi operatori con i mezzi adoperati finora. La differenza sarà soltanto formale: da oggi, cioè, essi saranno dipendenti di «IrpiniAmbiente». Il percorso di transizione dovrebbe concludersi il 30 aprile: entro quella data i vertici del soggetto unico provinciale si sono posti l’obiettivo di definire la partita e così essere nelle condizioni di avviare a regime la nuova fase di gestione provinciale. In tal senso, sono pronti per chiudere anche la questione - che dovrebbe essere definita con un fitto di ramo d’azienda - dell’Asa. Nel corso di un vertice con le organizzazioni sindacali, il commissario liquidatore dell’azienda di viale Italia. Edoardo Volino, ha comunicato che i periti incaricati dal Tribunale di Avellino hanno terminato la valutazione dei cespiti. Per archiviare la pratica e sottoscrivere l’accordo con «IrpiniAmbiente» è necessario attendere esclusivamente la relazione degli stessi periti del foro cittadino. Quindi, i vertici della società provinciale riprenderanno il confronto con i sindacati - interrotto nei giorni scorsi per il contrasto anche aspro regitratosi sul tipo di contratto da applicare - per l’acquisizione degli ex cosmarini. Con molta probabilità, si troverà un’intesa di massima, dirottando la questione contrattuale - così come per i dipendenti dell’Asa e dell’Av2 Ecosistema - sul piano della soluzione legale. Del resto, nel corso dell’ultimo confronto con i sindacati, i vertici di «IrpiniAmbiente» sono stati perentori: «Con il 31 gennaio, le risorse finanziarie cessano e, pertanto, bisogna procedere all’assunzione del personale dei consorzi e delle rispettive articolazioni per poter continuare ad assicurare il servizio». In ultimo, verrà affrontata la partita dei dipendenti dei Comuni e delle aziende private che svolgono - per conto di alcune amministrazioni locali - le attività che fanno riferimento al ciclo integrato dei rifiuti.

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