Il depuratore va, migliora il mare di Castel Volturno

Balneabili Ischitella e Pescopagano
dall'estate scorsa tuffi anche a Baia
30 gennaio 2011 - Angela Rossi
Fonte: Il Mattino Caserta

Poco più di otto chilometri di litorale ed in percentuale appena il 34 per cento di coste balneabili. Dal Ministero della Salute i dati riguardanti il litorale casertano fanno tremare i polsi in previsione della nuova stagione estiva e soprattutto per il ripetersi costante dell’attribuzione della maglia nera che troppo spesso viene assegnata a questa zona. Tra scarichi di acque reflue e discariche di rifiuti l’inquinamento che si registra raggiunge livelli veramente altissimi. Concentrazioni esagerate di batteri fecali in alcuni tratti che vengono monitorati dall´Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente, fanno risultare decisamente non balneabili molti chilometri di mare casertano. Con alcune felici eccezioni però, a dimostrazione che, dove vengono controllati gli impianti di depurazione, messi a norma e resi funzionanti, la situazione si evolve verso il meglio in tempi rapidi. Grazie anche alle recenti indagini dei Noe che hanno accertato responsabilità e connivenze con la criminalità e il malaffare che hanno contribuito a relegare ancora più in fondo alla classifica una terra già martoriata. Che però vede anche aree in controtendeza. È il caso di ricordare che lo scorso annno, il tratto ricadente nel territorio di Baia Domizia nella scorsa stagione estiva, è stato giudicato balneabile. Ed è il caso, quest’anno, di Castelvolturno. I dati forniti dalla stessa Arpac, quindi ufficiali, stabiliscono come eccellente la qualità delle acque di questa zona che negli scorsi anni ha dovuto sempre pagare lo scotto di livelli di inquinamento da record. È da meno di un anno che anche qui è entrato in funzione il depuratore e che quindi la situazione ha fatto registrare un considerevole miglioramento. Buone notizie soprattutto in vista dell’arrivo della stagione balneare di un’area che si regge sul turismo estivo e che sta facendo predisporre nuovi progetti e regalando nuovo entusiasmo agli operatori del luogo. Su quindici punti esaminati dall´Arpac ben sei sono stati giudicati eccellenti, e si parla di località come Bagnara, Ischitella e Pescopagano, aree che stanno pagando da decenni anche il grave problema dell´erosione della costa; il resto delle acque è stato classificato come buono e solo tre punti di qualità scarsa. Erano trent’anni, a memoria di cittadini ed amministratori, che a Castelvolturno non si viveva una situazione tanto positiva nel settore balneare. È infatti dall’aprile 2009 che il depuratore, seppur non funzionante ancora a pieno ritmo dato che mancano ancora due fasi, sta lavorando e questo ha prodotto un miglioramento notevole. Inoltre, grazie agli ultimi controlli, non solo non esiste più la possibilità di scaricare percolato ma anche i fanghi che prima venivano scaricati in mare producendo danni incalcolabili, vengono oggi smaltiti regolarmente e legalmente. Una situazione denunciata già dal 1999 dall’allora sindaco Antonio Scalzone che raccolse tremila firme in poche ore. Ed è proprio per non permettere che questa zona sia devastata ulteriormente dall’illegalità che sia il Comune che gli operatori balneari e diverse sigle come Asoim (Associazione ornitologi Italia Meridonale), Legambiente, Codacons, Meduc (Movimento difesa utenti cittadini e il Cirf (Centro italiano riqualificazione fluviale) si costituiranno parte civile nel processo contro i reati ambientali scaturiti dalle indagini dei Noe e che riguardano appunto le ipotesi di reato secondo cui sarebbe esistito «un accordo tra funzionari pubblici e gestori di impianti di depurazione consentendo lo sversamento in mare dal salernitano al casertano di percolato liquido prodotto dalla fermentazione dei rifiuti nelle discariche». «Finalmente - afferma il sindaco Scalzone - stiamo vivendo una fase positiva dopo decenni di inquinamento e devastazione. Staremo attenti e non permetteremo a nessuno di devastare ancora questa terra. Anche come Comune ci costituiremo parte civile in questa vicenda perchè grazie alle indagini condotte e dalle quali sono scaturite individuazione di reati si vede con chiarezza la situazione e si individuano anche le responsabilità».

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