Affare Arpac e concorsi falstai il Tar annulla una graduatoria

Accorto il ricorso della candidata bocciata dalla commissione prima della sentenza penale
28 gennaio 2011
Fonte: Il Mattino

A distanza di due anni dall’inchiesta terremoto che si abbatté sull’Arpac, è stato il tribunale amministrativo della Campania ad accogliere il ricorso di una candidata in un concorso pubblico. Detto in soldoni, i giudici hanno accertato (almeno da un punto di vista amministrativo) che il concorso all’Arpac non si svolse in modo regolare, tanto da rendere necessaria una rivisitazione della graduatoria finale, nonostante il procedimento penale sia ancora in corso. Ma andiamo con ordine: il Tar Campania, terza sezione, (presidente Saverio Romano, componenti Paolo Carpentieri consigliere estensore, Ida Raiola primo referendario) ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato amministrativista di Caserta, Pasquale Marotta, per conto della dottoressa Eugenia Oliva, attuale assessore comunale di Cesa e dirigente provinciale e regionale del Pd, che aveva partecipato al concorso Arpac, oggetto di indagini penali in cui risultano coinvolti Sandra Mastella, Nicola Ferraro e Antonio Fantini dell’Udeur (che vanno comunque ritenuti estranei a ipotesi di abuso d’ufficio o di combine, almeno fino a una eventuale sentenza penale di segno opposto). I fatti. La candidata Oliva non risultò vincitrice del concorso. Poi scoppiò l’inchiesta che travolse gli ex vertici dell’Arpac, riconducibili all’Udeur, al punto da rendere scontato il ricorso al tribunale amministrativo. È così che la candidata ha presentato ricorso tramite il patrocinio dell’avvocato Marotta, il quale ha contestato l’operato della commissione concorsuale che aveva erroneamente valutato i titoli presentati dalla candidata. Il Tar ha accolto il ricorso e ha annullato la graduatoria del concorso, riconoscendo alla ricorrente il maggior punteggio. Intanto, il procedimento sulle presunte pressioni sull’Arpac procede dinanzi al giudice per le indagini penali Eduardo De Gregorio, mentre è a dibattimento un primo filone investigativo che ha investito l’Udeur.

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