E il sindaco Romano è contestato sulla gestione della differenziata

Sulla partecipata Gesema polemiche dell'opposizione
"Troppe perdite in bilancio"
21 gennaio 2011 - Paola Florio
Fonte: Il Mattino Salerno

MERCATO SAN SEVERINO. L'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano contestato a casa sua dall'opposizione consiliare sulla gestione dei rifiuti. Dal bilancio di esercizio 2009, consegnato alla Camera di Commercio lo scorso novembre, della GeSeMa, la società si servizi (raccolta differenziata e manutenzione) partecipata al 100% dal comune di Mercato San Severino, risulta un debito di 17 milioni 523 mila euro, a fronte di crediti che, invece, non raggiungono i dieci milioni di euro. A denunciare la situazione i consiglieri di opposizione Carmine Ansalone, Fabio Iannone, Enzo Farace e Basilio Pergamo. Carte alla mano citano i "numeri impietosi", come sottolinea Ansalone che legge le specifiche debitorie: «Ammonta a 3.709.419 euro quanto dovuto alle banche; a 3.437.835 verso i fornitori; sono 3.139.915 i debiti tributari, verso gli istituti di previdenza e sicurezza sociale; e sono 6.318.017 altri debiti non meglio specificati». Per quanto riguarda i crediti, invece, la GeSeMa attende 5 milioni 764 mila euro dal Comune di Mercato San Severino e 3 milioni e mezzo dalla Regione Campania, dove Romano ricopre il ruolo di assessore all'ambiente. Inoltre «dal bilancio - dice Ansalone - risulta un ulteriore dato sconcertante. Il valore della produzione della società è pari a 4.394.547 euro, mentre il costo di produzione raggiunge i 6.135.195 euro. Dunque i costi sono superiori ai ricavi». La minoranza, a questo punto, parla di «una responsabilità politica del sindaco Romano e una responsabilità di gestione al presidente della GeSeMa Giovanni Basile». «Una situazione critica e molto seria - spiega il consigliere Ansalone - che potrebbe essere il capolinea per la GeSeMa. Già nel giugno 2010 il collegio sindacale chiese di convocare un'assemblea dei soci per discutere i provvedimenti del caso. Sono trascorsi sette mesi e ancora tutto tace». A chiedere l'intervento della magistratura sulla vicenda, anche il consigliere Iannone. Mentre il consigliere Pergamo sottolinea «la volontà di preservare un'azienda che risulta tra le più importanti di Mercato San Severino sotto il profilo occupazionale». Gli oltre cento dipendenti della GeSeMa non percepiscono lo stipendio dallo scorso mese di novembre e undici di loro si sono rivolti a un legale per una ulteriore questione. «Abbiamo scoperto - spiegano - che dal maggio 2008 la società ha trattenuto in busta paga la quota del Tfr a carico del lavoratore, ma non l'ha versata al fondo integrativo».

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