Caso Campania a Bruxelles duello in aula

19 gennaio 2011 - d.d.c.
Fonte: Il Mattino

I rifiuti tornano al centro del dibattito del Parlamento europeo. Quattro interrogazioni fotocopia presentate da Verdi, Sinistra radicale, Socialisti e democratici, Federalisti per chiedere nuove sanzioni per la Campania sono state discusse ieri in tarda serata. E i firmatari del quarto documento sono i leghisti Mara Bizzotto e Lorenzo Fontana che puntano la loro attenzione sulla gestione finanziaria degli anni dell'emergenza e chiedono: «Considerando che la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti non ha portato ad una soluzione permanente della crisi, la Commissione intende prendere provvedimenti finanziari nel caso le autorità regionali non presentassero un piano di gestione in grado di risolvere definitivamente la questione rifiuti?». I Verdi, invece, ricordano che già Il 4 marzo 2010 la Corte Europea di Giustizia giudicò che l'Italia era in infrazione rispetto al diritto comunitario e che Il 23 ottobre 2010 la Commissione ha dichiarato che la situazione attuale è molto simile alla crisi esplosa nel 2007 che indusse la Commissione ad avviare una procedura di infrazione contro la Repubblica italiana. La sinistra radicale, invece, chiede una valutazione delle linee guida presentate dall'assessore Romano e poi lancia un pesante interrogativo: «Quando avvierà la Commissione la procedura contro l'Italia ex articolo260, perché siano inflitte sanzioni che inducano le autorità italiane a ottemperare alla sentenza della Corte?». In difesa della Campania è intervenuto l'europarlamentare Enzo Rivellini chiedendo la solidarietà di tutti i Parlamentari italiani e sottolineando che «ulteriori sanzioni pecuniarie alla nostra Comunità che impedirebbero le bonifiche». Dal canto suo l'onorevole Andrea Cozzolino ha sottolineato: «I ritardi e le contraddizioni con cui Regione e governo stanno gestendo la situazione rifiuti stanno preoccupando sempre di più Commissione e Parlamento Europeo. E' venuto il momento della responsabilità e della chiarezza, la Campania e il governo italiano dicano quali discariche intendono aprire per scongiurare la nuova crisi alle porte, quali impianti intendono costruire e dove per supportare la raccolta differenziata».

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