Rifiuti, gli 007 avvicinarono anche Facchi

17 gennaio 2011 - r.cap

Da Tommaso Sodano, ex senatore di Rifondazione Comunista, a Giulio Facchi, ex subcommissario per l’emergenza rifiuti, e Walter Ganapini, assessore all’Ambiente della giunta Bassolino: tutti sapevano e tutti confermano, e potrebbero essere chiamati presto a farlo anche in Procura, l’interessamento dei servizi segreti nelle modalità di risoluzione dell’emergenza dei rifiuti. Qualcuno, anche se a mezza voce, ammette anche di aver saputo di incontri riservatissimi ai quali avrebbe partecipato pure il capo dei casalesi, latitante da oltre 15 anni, Michele Zagaria. La Dda di Napoli nei giorni scorsi ha acquisito il file audio rilanciato nel 2009 da Wikileaks nel quale si sente la voce di Ganapini che racconta di due attentati ai suoi danni. E nel fascicolo è entrato anche il servizio giornalistico di «Terra», che ha ripreso l’inchiesta del Mattino e cercato altre conferme. Giulio Facchi, per esempio, ha rivelato: «Ricordo che una volta mi portarono (uomini dei servizi segreti, ndr) a in un villa a Gaeta, che era una loro centrale operativa, e lì per undici ore mi fecero domande sulla situazione in Campania e soprattutto su Impregilo e sulla Fibe (la società che ha costruito il temrovalorizzatore di Acerra, ndr), che io avversavo apertamente». Delegato, inoltre, lo screening delle ditte che hanno ottenuto contratti a trattativa privata con il commissariato per l’emergenza nei primi mesi del 2008 e che lavorano con la struttura

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