Compostaggio, il via a fine mese Concime e energia dall’organico

L'impianto renderà autonomo il capoluogo e potrà servire anche i piccoli comuni limitrofi
12 gennaio 2011 - Gianluca Sollazzo
Fonte: Il Mattino Salerno

Si parte fra due settimane con il trattamento di alcune tonnellate di rifiuti per entrare poi nel lavoro a pieno ritmo entro inizio estate. È ormai realtà la messa in esercizio dell'impianto di compostaggio per la lavorazione della frazione organica dei rifiuti fatto costruire dall'amministrazione comunale di Salerno nella zona industriale del capoluogo. Un impianto inaugurato lo scorso 20 settembre, alla vigilia della festa patronale di San Matteo, dal sindaco Vincenzo De Luca, che aveva garantito tempi brevissimi per la messa in esercizio dell'impianto. Promesse mantenute, e così per fine mese prenderà il via la fase di trattamento dell'umido del capoluogo. Si può infatti definire archiviata la fase di collaudo delle tecnologie che è il preludio alla entrata in funzione dell'impianto. «Per fine mese si parte con il trattamento di piccoli quantitativi di rifiuti organici, ed è un grande risultato per la nostra città», annuncia l'assessore comunale all'ambiente Gerardo Calabrese. Con l'impianto a pieno regime - «tra maggio e giugno saremo in piena fase di lavorazione», puntualizza Calabrese - si tratterà tutta la frazione organica del comune capoluogo, pari a circa 22mila tonnellate. «Ma potremo trattare anche l'organico di piccoli comuni nelle vicinanze del capoluogo che producono livelli modesti di frazione organica dei rifiuti», dice l'assessore all'ambiente che ricorda come l'impianto della zona industriale «potrà essere anche omologato anche a 40mila tonnellate, con una specifica valutazione di impatto ambientale da parte della Regione». Un’ipotesi a cui l'amministrazione sta lavorando in prospettiva futura con la messa in esercizio dell'impianto. Allo stato attuale la struttura ha una capacitá produttiva di 30mila tonnellate all'anno, 8mila in più rispetto al fabbisogno della cittá di Salerno e, dunque, potrá venire incontro anche alle necessitá dei comuni limitrofi. «Prima lo avviamo e poi penseremo a questa ipotesi», sottolinea Calabrese. Dalla frazione organica dei rifiuti, l'impianto produrrà compost per l'agricoltura e i vivai, «questo sarà possibile perché la frazione organica prodotta da Salerno è pura e compatibile per il riutilizzo», appunta l'assessore. Uno studio effettuato nei mesi scorsi dal Centro Italiano Compostatori - rivela Calabrese - certifica che la frazione organica del comune capoluogo presenta una percentuale di "non compatibilità" pari al 2,17 %. L'impianto produrrà anche 4 milioni di kilovattori di energia elettrica dalla trasformazione dell'energia termica prodotta dalla combustione dei gas metanigeni liberati dai rifiuti.

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