Fondi per i rifiuti, le province battono cassa

Riunione a Roma con il governo. Per gli impianti confermato l'avvio di 15 milioni di euro
10 gennaio 2011 - Michele De Leo
Fonte: Il Mattino Avellino

Nuovo vertice ministeriale per la situazione finanziaria del comparto. E la vertenza per l'acquisizione del personale continua a provocare discussioni e polemiche. Anche in questi primi giorni del 2011 continua a tenere banco la querelle rifiuti. Oggi l'assessore all'ambiente di palazzo Caracciolo Domenico Gambacorta e l’autore del piano industriale di IrpiniAmbiente Felicio De Luca parteciperanno, con i rappresentanti delle altre province e rispettive società, ad un confronto a Roma con i funzionari dei Ministeri degli Interni, dell'Economia e delle Finanze e dell'Ambiente. All'ordine del giorno la questione finanziaria: il tavolo sarà chiamato a deliberare le modalità per favorire il rientro dei debiti maturati dai Comuni e per consentire alle Province di portare avanti la gestione del ciclo integrato. Il Governo ha chiesto, in questo senso, un quadro preciso delle anticipazioni a cui hanno fatto ricorso le province per la gestione 2010. L'ente di palazzo Caracciolo chiederà una deroga al patto di stabilità per mettersi a riparo dal rischio di ulteriori periodi di affanno e per completare l'impiantistica che consentirebbe la gestione dell'intero ciclo entro i confini provinciali e ridurrebbe al massimo i costi. Il tavolo sarà, inoltre, chiamato a valutare l'ipotesi di sostenere gli enti locali per rientrare delle somme dovute ai Cosmari. Difficile immaginare che possa essere concesso un supporto economico: il Governo potrebbe disporre una deroga al patto di stabilità per consentire la possibilità di utilizzare eventuali somme già in cassa, oppure facilitare l'accensione di mutui e prestiti. Già archiviato, invece, il capitolo dei ristori economici per i comuni sedi di impiantistica: in Irpinia arriveranno poco più di quindici milioni di euro per la realizzazione di progetti già presentati ed approvati dagli enti locali interessati. Sul fronte provinciale, intanto, continua a tenere banco la vertenza per l'acquisizione - da parte del soggetto unico - del personale del comparto. Non si placano le polemiche tra i vertici di IrpiniAmbiente ed i rappresentanti delle parti sociali. A far discutere - e provocare la reazione del segretario della Uil trasporti Luigi Casanova - sono le dichiarazioni rilasciate a «Il Mattino» da Felicio De Luca. Questi, oltre a tornare sulla vicenda contrattuale, aveva pure ribadito che «lo slittamento dell'avvio della nuova gestione è dovuto essenzialmente al protrarsi della vertenza per l'acquisizione del personale». «Il sindacato - è la replica di Casanova - ha sempre rivendicato solo due questioni: il passaggio di tutti i servizi ed i lavoratori ad Irpiambiente e l'applicazione del contratto Federambiente, con il mantenimento dei diritti acquisiti. Quanto al fatto che l'Asa applichi i parametri Fise per i propri piani industriali, va ribadito che, a livello nazionale, è la stessa Fise, tramite Assoambiente, l'unica delegata a sottoscrivere le tabelle che certificano il costo del lavoro nel settore rifiuti». Il segretario della Uil trasporti non manca una replica alle accuse - rivolte da De Luca al sindacato - di aver rallentato l'avvio della gestione affidata ad IrpiniAmbiente. «Il nuovo slittamento è dovuto essenzialmente al fatto che la società non era pronta a livello organizzativo. Da parte nostra, ribadiamo la volontà a ricercare una soluzione condivisa, magari affidando al presidente della Provincia il compito di presiedere il tavolo delle trattative».

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