«Sabotaggi per imporre assunzioni basta pressioni o lasceremo Napoli»

Il responsabile della ditta ligure: "Protesta assurda, è davvero troppo. In queste condizioni difficile lavorare"
8 gennaio 2011 - lu.ro.
Fonte: Il Mattino

«In queste condizioni è difficile espletare il servizio troppe assenze e tutte di difficile spiegazione, il 15 per cento è davvero troppo». Giancarlo Vedeo è uno dei responsabili della Lavajet, la ditta ligure che ha vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti in città. È l’impresa che ha ereditato da Enerambiente anche un lotto che non era previsto dall’appalto originario. Ora si trova in difficoltà perché sta facendo i conti con del personale che gli sta procurando più di una preoccupazione.
Si è dato un spiegazione del perché di tante assenze per malattia? «Ho delle mie idee. Enerambiente è andata va e ha lasciato in sospeso la liquidazione e qualche mensilità. Credo che i lavoratori stiano attuando questa forma di protesta facendo pagare un prezzo alla Lavajet che proprio non lo merita. Una sorta di sabotaggio».
In ogni caso la sua è un’accusa grave. «I lavoratori hanno la mia solidarietà ma noi non c’entriamo nulla, anzi abbiamo dato un grosso aiuto a ridosso del Natale». Quale? «Abbiamo contribuito con 150mila euro tolti dalla nostra cassa a dare 2500 euro agli operatori che a cavallo delle festività erano rimasti senza un euro. Soldi nostri perché nelle banche i problemi di Asìa a livello finanziario sono noti e nessuno dà soldi a copertura degli stipendi perché temono di non avere restituito il prestito».
Si dice in giro che oltre alla questione stipendi le assenze per malattia siano una sorta di ricatto per fare assumere a Lavajet gli ex operatori interinali. Come stanno le cose? «Non lo escludo, ma noi la lista di chi assumere l’abbiamo ricevuta da Asìa. Sono loro che ci hanno detto chi mettere dentro e chi no. Se c’erano problemi loro lo sapevano ben prima». Come se ne esce? «Noi non possiamo assumere e non vogliamo assumere. Siamo disposti a lavorare per un periodo senza essere pagati, ma nemmeno un minuto perdendo soldi».
Il Comune vuole sanzionare le vostre inadempienze contrattuali. «Martedì abbiamo un incontro e verificheremo come stanno le cose, ma non è questa la strada giusta per trovare un accordo e capire come andare avanti». Se così dovesse essere? «Potremmo non essere d’accordo e andare via. Abbiamo cominciato il nostro lavoro il primo dicembre, il 15 ci hanno chiesto di fare un altro sforzo e non abbiamo detto no. Alludo al lotto ereditato da Enerambiente. Poi abbiamo anticipato i soldi degli stipendi. Con le penali i conti non tornerebbero più».
E la Lavajet non lavora per perdere soldi. «Esattamente».

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