Decreto, mille arresti in due anni torna la linea dura, procura pronta

Lepore "Applicheremo al legge"
Pr ora ci sono solo i virgili urbani: 300 contravvenzioni in due mesi
7 gennaio 2011 - lu.ro.
Fonte: Il Mattino

Non sono sorpresi in Procura della possibilità che per legge venga reintrodotto il reato penale per chi abbandona i rifiuti in strada. Con questa norma hanno fatto i conti quando c’era l’emergenza. «Noi siamo pronti ad applicare e a far rispettare le leggi» lo stringato commento del Procuratore Giovandoenico Lepore. Del resto arresti per questa materia ne sono stati già fatti. A Pianura, il 7 novembre 2008, nel quartiere simbolo del degrado e dell’abusivismo edilizio di Napoli, scattò il primo arresto per violazione della legge sull’abbandono dei rifiuti ingombranti e speciali voluto dal governo con il primo decreto Berlusconi. Manette a un pregiudicato: Vitale Varchetta, 36 anni, colto in flagranza di reato dai carabinieri mentre tentava di scaricare in una campagna isolata della periferia occidentale della città alcuni pezzi di una vecchia cucina, due bombole di gas e del ferro arrugginito. Da allora fino alla conclusione degli effetti del primo decreto sono stati effettuati 1042 arresti e altre 663 persone sono state deferite all’autorità giudizaria per smaltimento illegale di rifiuti ingombranti e speciali, in pratica la stessa accusa che tornerà a prevedere il carcere fino a tre anni per i trasgressori con la norma che sarà inserita nella legge entro la fine del mese. La linea dura, il pugno di ferro per chi viola le regole sui rifiuti sono uno degli step per portare Napoli nel pianeta della normalità in questo decisivo ambito. Il Comune si è adeguato, già da tempo, con propria ordinanza indicando una stretta su tutta la materia di sua competenza. Ordinanza che Rosa Russo Iervolino ha rinnovato appena una settimana fa. L’ordinanza antiemergenza con la stretta sulla differenziata è valida, cosa fondamentale anche per tutti gli uffici pubblici. Una sorta di tagliola nella quale se si incappa si pagano multe fino a 600 euro. Da Palazzo San Giacomo sono partite decine di lettere con le quali si ricordano i doveri degli enti pubblici e le sanzioni a cui si va incontro in caso di non rispetto delle regole. Le grandi utenze, vero punto debole nella strategia della raccolta differenziata sono quelle state messe sotto osservazione. A far rispettare l’ordinanza la Polizia ambientale, uno sparuto gruppo di 40 unità dei vigili urbani che nel 2009 - con norme meno stringenti - ha elevato meno di 1000 contravvenzioni! Da due mesi a questa parte è sceso in campo l’intero corpo guidato da Luigi Sementa, meno di 300 le contravvenzioni perché lo spirito - fanno sapere dal comando - non è quello di punire ma di educare.

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