Assedio alla Provincia, Natale con i rifiuti in strada

Accodro lontano: lunedì vertice a Palazzo Caracciolo, la vertenza arriverà nel parlamentino
24 dicembre 2010 - l.s.
Fonte: Il Mattino Avellino

Saranno i protagonisti del Natale. Altro che concerti, luminarie e dolci tipici: ad Avellino e in molti altri centri della provincia spopoleranno i rifiuti. Un film già visto, che sembrava, però, ormai consegnato al passato. L’Irpinia virtuosa - che nulla aveva a che vedere con gli spettacoli penosi del napoletano - andava dicendo da tempo di essere pronta per l’avvio della gestione sul livello provinciale. È bastata una vertenza contrattuale - per l’acquisizione, da parte del soggetto unico di gestione, dei dipendenti del comparto - a far ricomparire gli spettri di una crisi mai dimenticata. In breve sono ricomparsi i primi cumuli che, ormai, sono tornati prepotentemente protagonisti dell’arredo urbano di città capoluogo e comuni: mille e 500 tonnellate di rifiuti, un’enormità per una provincia che produce poco più di 300 tonnellate giornaliere. Il rischio era stato paventato da giorni. Gli impegni annunciati sono rimasti, però, lettera morta. Per giorni si è andati avanti tra polemiche, prese di posizione, attacchi, botta e risposta. I passi in avanti - pure sostanziali - sono arrivati solo a tre giorni dal Natale e non hanno consentito di chiudere la trattativa e siglare un’intesa che avrebbe favorito la ripresa a pieno regime del servizio e un’azione di raccolta straordinaria. Invece, la vertenza è rinviata e non è dato sapere quanti altri giorni ci vorranno per chiudere la partita. I sindacati - nel corso del confronto con i capigruppo del consiglio provinciale - hanno ribadito una posizione rispetto alla quale non sono disposti ad indietreggiare di un millimetro: mantenimento dello spazzamento - almeno per i comuni maggiori, quelli in cui il servizio è già gestito dall’Asa - in capo ad «IrpiniAmbiente» e applicazione del contratto Federambiente. «Il nostro - ha spiegato Michele Caso, a nome di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, durante il confronto tenutosi in una pausa dei lavori del consiglio provinciale - non è un capriccio, tanto meno la necessità di scegliere l’opzione che più ci aggrada: abbiamo un contratto che vogliamo mantenere per evitare, tra l’altro, di perdere il 5% della retribuzione». I capigruppo hanno concordato sull’opportunità di tenere una conferenza - già convocata per lunedì 27 alle 10,30 - in cui avviare una discussione e verificare la possibilità di allargare alla vertenza rifiuti l’ordine del giorno del consiglio - previsto per il 30 dicembre - per l’approvazione del bilancio. I sindacati hanno mostrato un cauto ottimismo, anche perché l’intervento dei capigruppo potrebbe aprire uno spiraglio nella questione contrattuale: finora «IrpiniAmbiente» e l’amministrazione provinciale hanno sempre evidenziato il vincolo del piano industriale per motivare la necessità di applicare il contratto Fise. Un’opzione, questa, della quale i lavoratori - ancora una volta numerosi nei pressi del gazebo allestito di fronte all’ingresso di Palazzo Caracciolo - non vogliono neanche sentire parlare. Gli addetti mantengono il presidio anche in questi giorni di festa e confermano il blocco degli straordinari, elemento che, più di tutti, impedisce il superamento di un’emergenza che va avanti da troppo tempo. Presso il gazebo di piazza Libertà sono arrivati anche don Vitaliano della Sala e don Antonio De Feo che hanno impartito una benedizione ai lavoratori e hanno portato un messaggio di solidarietà e vicinanza del vescovo Marino. Restano il muro contro muro tra società e parti sociali, le divisioni tra le parti, la rabbia e la tensione. Ma anche i cumuli di rifiuti e numerosi disagi ai cittadini, gli unici che pagano un prezzo assai salato pur non avendo alcuna responsabilità

Powered by PhPeace 2.6.4