Chuso l'accordo: 30mila tonnellate verso la Spagna

Affondo di Berlusconi: manovra politica per non risolvere la crisi immondizia
24 dicembre 2010 - d.d.c.
Fonte: Il Mattino

«Temo che ci sia un piano politico per non risolvere il problema dei rifiuti a Napoli»: il premier Berlusconi denuncia nella conferenza di fine d’anno un’ipotetica congiura. Ma intanto in Campania arriva una buona notizia: è stato chiuso il contratto con la Spagna dove sarà possibile smaltire tutto l’umido stipato nell’impianto di tritovagliatura di Caivano. E la Provincia lavora al contratto con l’emiliana Hera che dovrebbe lavorare anche i materiali degli altri due stir. «Credo che faccia comodo a qualcuno di far credere che l’intervento del governo non sia stato definitivo e risolutivo quando lo facemmo all’inizio della nostra attività» ha detto Berlusconi a fine anno. «Non si spiegherebbe altrimenti - ha aggiunto il premier - come si frappongano sempre delle difficoltà». Ieri, intanto, si è svolta alla Provincia di Napoli, una riunione di coordinamento per avviare le procedure per il trasporto dei rifiuti (circa 30.00 tonnellate) dall’impianto di Caivano al porto di Cadice in Spagna. La riunione è stata coordinata, su delega del presidente Cesaro, dagli assessori Marco Di Stefano e Giuseppe Caliendo. Presenti anche il delegato dal presidente dell'autorità portuale, Ugo Vestri, i rappresentanti della società che gestisce lo stir di Caivano ed il termovalorizzatore di Acerra, la Partenope Ambiente (gruppo A2A di Brescia), gli agenti marittimi ed i principali operatori e concessionari del porto di Napoli (Conateco, Soteco, terminal Flavio Gioia, Magazzini Generali Silos e Frigoriferi, Merismar, Logistica Portuale, Marinter, Pappalardo & Co etc) che gestiscono le attività di imbarco e sbarco. «L'incontro - spiega l'assessore Di Stefano - è stato sollecitato dal presidente Cesaro per avviare un contatto diretto tra il gestore dell’impianto, l'Autorità portuale e tutti gli operatori del settore, al fine di creare le migliori condizioni per una trattava diretta tra gli operatori ed i gestori dei rifiuti e per incentivare le attività di smaltimento dei rifiuti verso la discarica individuata nella penisola iberica direttamente dalla Partenope Ambiente». In meno di due mesi si prevede la dismissione di tutte le 30.000 tonnellate di rifiuti che attualmente sono giacenti a Caivano, con un invecchiamento anche di cinque anni. L’impianto potrà così lavorare a pieno ritmo accogliendo ogni giorno, come annunciato dall’assessore Romano, anche 400 tonnellare di spazzatura napoletana. E nella notte tra mercoledì e giovedì una raccolta straordinaria ha consentito di rimuovere, oltre alla produzione quotidiana, circa 400 tonnellate di immondizia dalle strade di Napoli. A terra, dice l’assessore all'Igiene Urbana, Paolo Giacomelli, restano ancora 1700 tonnellate. C’è preoccupazione però per quello che accadrà nei prossimi giorni (ovvero tra Natale e Santo Stefano) perché, fanno sapere sempre dal Comune, al momento non sono ancora giunte indicazioni dall'ufficio flussi della Regione dei luoghi dove poter andare a scaricare i rifiuti. E se la spazzatura resta sui camion non è possibile organizzare i turni di raccolta. Da mercoledì il Comune di Napoli ha inoltre deciso di pubblicare sul suo sito internet tutte le indicazioni che giungono dall'ufficio flussi con le quali si assegnano i quantitativi di spazzatura da conferire ai vari siti. Superate alcune difficoltà di natura tecnica con la realizzazione di una piazzola intermedia la scorsa notte, alla discarica di Chiaiano è stato possibile scaricare circa 800 tonnellate di spazzatura. Un parte di rifiuti, invece, è stata inviata allo Stir di Caivano, rafforzando l quantitativo previsto e permettendo la raccolta straordinaria.

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