Roccapiemonte

Consorzio Rifiuti: colpi di pistola contro la sede

Bersaglio gli uffici del Sa1
Il commissario liquidatore: "un ambiente difficile"
20 dicembre 2010 - Petronilla Carillo
Fonte: Il Mattino Salerno

Roccapiemonte. Il fatto è accaduto nella nottata tra venerdì e sabato ma la notizia è uscita soltanto ieri. Un operaio del Consorzio di Bacino Salerno 1, arrivato al deposito dei mezzi per la raccolta differenziata a Roccapiemonte per prendere servizio, ha trovato la porta in ferro di un ufficio scalfita in sei punti. Ha così allertato prima il commissario liquidatore Fabio Siani e poi i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino (agli ordini del capitano Basile) che sono immediatamente giunti sul posto. I militari dell’Arma non hanno trovato bossoli ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che si possa trattare di colpi di arma da fuoco. «Tutto ciò non mi spaventa - dichiara il commissario Siani - anche se, devo ammettere, ha creato un po’ di tensione tra i lavoratori». I carabinieri, al momento, indagano ad ampio raggio valutando tutte le possibili ipotesi su autori e movente dell’atto criminale. Il commissario liquidatore, invece, ipotizza che possa dipendere tutto dalle tensioni legate alle sorti del Consorzio. «Il primo gennaio - spiega Siani - ci sarà il passaggio di cantiere dal Consorzio all’autorità provinciale e questo sta generando non poche tensioni. Qualcuno dice che quanto accaduto possa essere legato ai recenti licenziamenti ma voglio rassicurare tutti: i cinque dipendenti licenziati avevano tutti creato problemi. Alcuni per i continui ritardi che causavano rallentamenti nella raccolta e altri per aver superato il limite di malattie previste: 365 giorni in tre anni». Quindi prosegue: «Quello dei rifiuti è un ambiente molto particolare. Da noi ci sono novanta napoletani e la loro presenza si sente... Inoltre ogni giorno devo fare i conti con persone che si mettono in malattia: ogni giorni il 45% dei dipendenti non viene a lavorare. Quindi, qualsiasi atto abbia adottato, l’ho fatto seguendo la legge, applicando i poteri che mi sono stati dati per le mansioni che devo svolgere». Ma Siani è fiducioso nell’operato dei carabinieri. Nel mirino è comunque finito un ufficio amministrativo di un deposito dove si trovano i mezzi utilizzati per la raccolta differenziata nei Comuni di Roccapiemonte e di Castel San Giorgio. I militari dell’Arma vogliono anche verificare se ci siano contrasti a livello locale e con alcuni personaggi della zona che potrebbero essere infastiditi dalla presenza di un commissario liquidatore.

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