Il premier accusa e rilancia «Napoli pulita in due giorni»

15 dicembre 2010
Fonte: Il Mattino

«Ho risolto la questione Terzigno in dieci giorni. Poi mi sono occupato dei rifiuti in strada a Napoli e in mezza giornata ho chiamato i sindaci di mezza Italia i quali si sono subito mobilitati per inviare i mezzi che erano necessari per rimuovere i rifiuti. I trasferimenti fuori regione sono partiti. Di più il governo cosa poteva fare? Ho anche convinto le nuove ditte a venire a lavorare a Napoli nonostante i loro dubbi. Il vero problema è che le autorità locali sono incapaci. In ogni caso in due giorni Napoli sarà pulita». Così il premier Silvio Berlusconi ieri sera durante la presentazione del libro di Bruno Vespa ha risposta alle domande sull’emergenza rifiuti in Campania. «Il governo - ha detto - non può interessarsi di tutti i capoluoghi di provincia, se questi non sanno badare alle proprie emergenze». Poi il premier si è soffermato sulle emergenze affrontate dal governo e ha sostenuto che si è «tentato di gettare fango» anche su quanto fatto dopo il terremoto de L'Aquila, così come per i rifiuti di Napoli. Nel capoluogo campano, ha sottolineato il premier, l'esecutivo «ha operato un miracolo», mentre è emersa una «incapacità assoluta delle autorità locali». In strada ci sono ancora circa mille tonnellate e oggi interverranno anche massicciamente i militari per cercare di cancellare quanti più cumuli possibile. Ieri la giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore all'Ambiente Giovanni Romano, ha approvato l'accordo operativo con la Regione Emilia Romagna per il conferimento di 5mila tonnellate di rifiuti urbani pretrattati negli impianti campani, con un quantitativo medio giornaliero di 150 tonnellate, e ratificato il protocollo d'intesa con la Regione Puglia per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dagli impianti Stir della Campania, per un quantitativo medio giornaliero di 500 tonnellate per circa tre mesi. Sul fronte del decreto rifiuti, per il quale sono stati già approvati gli emendamenti che prorogano la gestione del ciclo di spazzamento, raccolta e trasferimento ai Comuni, ieri il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo dopo aver sentito le affermazioni del dell'on. Rosi Bindi, presidente dell'Assemblea Nazionale del Pd, nel corso della trasmissione «Otto e mezzo», ha confermato che da oggi sarà all’esame della Camera.

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