Rivoluzione nei rifiuti, la Tarsu ai Comuni

Gli emendamenti al decreto
Sciopero: questa matina in prefettura nuovo incontro
13 dicembre 2010 - m.l.
Fonte: Il Mattino Avellino

Una rivoluzione per la gestione del ciclo dei rifiuti. La conversione in legge del recente decreto varato dal governo potrebbe modificare in maniera importante quanto finora previsto. In pratica, secondo un emendamento presentato dal parlamentare partenopeo Paolo Russo, ai comuni resterebbe la raccolta, lo spazzamento e il trasporto dei rifiuti. Rimane, comunque, il principio della provincializzazione, fondamentale per tutelare la gestione autonoma e i territori da eventuali assalti di altre realtà. Alle cinque amministrazioni provinciali, attraverso le relative società, toccherebbe lo smaltimento finale dell’immondizia. In questo modo la Provincia di Avellino, così come le altre quattro della regione, proseguiranno a gestire l’impiantistica. Nel caso irpino, la società «IrpiniAmbiente» continuerà a guidare lo Stir di Pianodardine, la discarica di Savignano Irpino e gli stabilimenti per il trattamento presenti sul territorio. Alla Provincia spetterà anche il compito dell’eventuale individuazione di nuovi impianti. La proposta dell’onorevole Russo raccoglie le sollecitazioni dei sindaci campani, che puntano anche a conservare tarsu e tia, cioè il controllo della tassa dei propri cittadini residenti. L’emendamento, che approderà alla Camera giovedì, avrebbe già ottenuto l’assenso di tutti i gruppi. Se il testo dovesse passare, la palla della raccolta e dello spazzamento ritornebbe ai Comuni. Ciò significa che l’interlocutore dei lavoratori delle società Asa e Avellino Due Ecosistema non dovrà più essere la società «IrpiniAmbiente» e, quindi, la Provincia, ma le amministrazioni che s’avvalgono del loro servizio. Uno scenario nuovo che muta, dunque, il quadro della situazione. «IrpiniAmbiente» continuerebbe a svolgere il ruolo finora portato avanti, parimenti i Comuni. La vertenza in atto dei lavoratori del settore, come detto, avrebbe attori diversi. Proprio questa mattina è in programma l’ennesima riunione in Prefettura ad Avellino tra le organizzazioni sindacali e la società provinciale per cercare di trovare un’intesa sull’applicazione del contratto e sul passaggio dei dipendenti al nuovo soggetto gestore. Un vertice fissato per le 11,30, per il quale è in forse la partecipazione dei rappresentanti di «IrpiniAmbiente». A loro è giunta una richiesta precisa del presidente di Palazzo Caracciolo, Cosimo Sibilia. Il primo inquilino dell’ente di piazza Libertà ha chiesto all’amministratore della società di interrompere le trattative fino a quando non saranno ripulite le strade di Avellino e di altri comuni serviti dell’Asa. Sibilia ha sottolineato in una missiva inviata all’amministratore di «IrpiniAmbiente», il generale Francesco Russo, la «preoccupazione per la presenza in strada, sia nel capoluogo sia in numerosi centri del territorio, di cumuli di immondizia, in pratica in tutti comuni serviti dalla società Asa. Gli accordi raggiunti nei giorni scorsi erano precisi (ripresa immediata del servizio di raccolta, interrotto da giorni, conditio sine qua non per la prosecuzione del confronto con le parti interessate), ed è mia intenzione non recedere da quanto concordato con le organizzazioni sindacali e con il prefetto». Di qui l’invito al generale Russo a sospendere il confronto: «Se dovesse permanere lo stato attuale, la invito formalmente ad interrompere qualsiasi trattativa con le parti sociali e questo nel rispetto reciproco dei partecipanti al tavolo, in considerazione del fatto che si registrano comportamenti elusivi e ostruzionistici. Le nostre comunità non possono continuare a sopportare tali notevoli disagi». Ma «IrpiniAmbiente» passerebbe il testimone della trattativa ai comuni, nel caso in cui l’emendamento Russo fosse approvato. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.

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