Mamme e famiglie contro il gassificatore

Manifestazione stasera per dire no all'impianto deliberato dalla giunta
11 dicembre 2010 - Franco Agrippa
Fonte: Il Mattino

Marcianise. Cresce il fronte del no alla realizzazione del gassificatore. Dal 26 novembre, data di adozione da parte della giunta di centrodestra, guidata da Antonio Tartaglione, della delibera che ha dato avvio all’iter finalizzato all’allocazione di un impianto di gassificazione a Marcianise, sono ormai quotidiane le contestazioni a tale decisione. Un dissenso da parte di forze politiche, comitati cittadini e singoli che si manifesterà pubblicamente, questa sera, nel corso del corteo ed un convegno organizzato dal comitato «Mamme e famiglie» dal tema «Insieme per la vita», cui parteciperanno, tra gli altri, il presidente dei medici per l’ambiente, Gaetano Rivezzi, l’oncologo Antonio Marfella ed il padre comboniano Alex Zanotelli. Sull’opportunità di realizzare l’impianto che dovrà smaltire 90 mila tonnellate di rifiuti l’anno a Marcianise, interviene anche il presidente dell’Asi, Piero Cappello, che in una nota sottolinea che la costruzione di impianti a trattamento termico per lo smaltimento dei rifiuti siano sorpassati «mentre, secondo l’ultima direttiva europea, la chiave di volta di tutto il comparto è il riciclo e la riduzione dei rifiuti». Cappello suggerisce, allora, agli organi politici provinciale e regionali di «puntare su impianti che prevedano il recupero di materia piuttosto che il recupero di energia» facendo l’esempio di Vedelago. «Impianti accanto ai quali andrebbero realizzati altri di trattamento biologico dell’umido ed implementata una capillare raccolta differenziata porta a porta». Anche il Pd, attraverso un manifesto, e l’Api, in un comunicato stampa, nei giorni scorsi hanno espresso forti dubbi sull’efficacia rispetto alla pericolosità del gassificatore. L’Api, mettendo in guardia i cittadini sulla pericolosità di tali impianti, aggiunge che secondo il piano provinciale dei rifiuti, l’area di Marcianise a causa dell’alto tasso d’inquinamento non potrebbe ospitare impianti di smaltimento dei rifiuti. Il Pd, invece, attacca duramente il sindaco Tartaglione, per aver fatto «solo demagogiche e spregiudicate promesse elettorali. La verità è che Tartaglione è prigioniero del sistema di potere del suo capo!».

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