Rimosso perché inadempiente insegna come si fa la differenziata

L'ex sindaco di Camigliano invitato nel salernitano per spiegare i metodi di raccolta
9 dicembre 2010 - Alessandra Tommasino
Fonte: Il Mattino Caserta

Da Camigliano a Siano. Il modello positivo del piccolo centro del Casertano, dove la raccolta differenziata (circa il 65 per cento del totale) tocca punte da far invidia anche alle oasi felici del Nord Italia, viene esportato nella provincia salernitana. L’ex sindaco Vincenzo Cenname (rimosso dall’incarico) è stato invitato dall’associazione «Impatto ecosostenibile» a raccontare, nel municipio di Siano, l’esperienza del comune virtuoso che ha amministrato fino allo scorso mese di luglio, quando cioè, con decreto del ministero dell’Interno, il consiglio comunale da lui guidato è stato sciolto. L’ex primo cittadino - per altro anche referente campano dell’ente studio pianificazione ecosostenibile dei rifiuti di Torino - è stato rimosso dal suo incarico per essersi opposto alla provincializzazione del ciclo dei rifiuti, ritenuta dal battezzato «sindaco ribelle» «un’azione contro l’efficienza del servizio e contro la tutela dei cittadini». Insomma, Cenname rivendicava la sua buona amministrazione, i risultati da lui ottenuti, e l’autosufficienza nella gestione autonoma della raccolta: un caso che ha suscitato clamore in tutta la Penisola, soprattutto dinanzi alle ritornate immagini dell’immondizia per le strade di Napoli e dei tafferugli davanti alla discarica di Terzigno. Il paradosso è che oggi, ritenuto inadempiente dal ministro Roberto Maroni, l’ex primo cittadino è diventato il punto di riferimento per le amministrazioni che intendano attuare buone prassi nella gestione del ciclo dei rifiuti. Così anche per Siano. «Sulla scorta dell’esperienza direttamente maturata a Camigliano - spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Siano, Rodolfo Di Filippo - Cenname ci ha illustrato alcuni passaggi preliminari rispetto all’avvio della raccolta differenziata porta a porta di qualità, coerente con la teoria dei rifiuti zero ideata dal professor Paul Connett». Una teoria che si avvale della separazione e del recupero anche della parte residuale dei rifiuti, evitando il conferimento dell’indifferenziato agli impianti di termovalorizzazione e alle discariche.

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