In arrivo 30 nuovi mezzi da altri Comuni italiani: si aggiungono ai 150 autocompattatori già al lavoro

A prestarli le città di Firenze, Bari, Roma eTorino. Il vero problema, però, è che ancora non si sa dove sversare i rifiuti
28 novembre 2010 - Vaòeria Chianese
Fonte: Avvenire

Cominciato il conto alla rovescia per risolvere l'emergenza spazzatura a Napoli e in provincia - 14 giorni, ha annunciato venerdì sera Berlusconi concludendo a Napoli la riunione con autorità locali e Protezione civile - e in attesa della disponibilità ad accogliere i rifiuti campani da parte delle altre regioni, arrivano in prestito da Firenze, Roma, Bari e Torino altri autocompattatori dove stipare la spazzatura. Nuove 30 discariche su ruote, non si sa se peregrinanti in cerca di invasi o stanziali chissà dove, sperando che le temperature basse rallentino la marcescibilità dei rifiuti. Si aggiungeranno agli oltre 150 autocompattatori da giorni in attesa di scaricare immondizia. L'Asìa, la società di igiene urbana di Napoli, non sa ancora «la destinazione dei siti di smaltimento» rende noto il presidente Claudio Cicatiello, che comunque indica alcuni passaggi fondamentali per ripulire, entro 1'11 dicembre, città e provincia, dove al momento sono ammassate 10mila tonnellate di rifiuti: «Raccolta intensificata e il trasferimento nella discarica casertana di San Tammaro, e il via, da domani, al trasferimento della frazione umida dagli impianti Stir verso la Puglia»,1 unica regione finora pronta al conferimento dalla Campania. Per Cicatiello «si tratta di affrontare con decisione l'emergenza. Nello stesso tempo stiamo definendo i progetti per dare una spinta forte alla raccolta differenziata nei prossimi mesi, tenendo conto anche del cambio appalto al quale stiamo andando incontro - aggiunge -. Bisogna fare i conti con il fatto che il governo, cancellando tre discariche, ha eliminato 6 milioni di metri cubi di disponibilità. Per quanti sforzi si possano fare, c'è questo deficit da recuperare. Non a caso, Bertolaso le aveva previste nel piano del 2008». Domani invece non sarà avviata, come era stato ipotizzato, la raccolta differenziata di frazione umida e secca in 20 piazze di Napoli. «È una cosa alla quale stiamo ancora lavorando» spiega l'assessore comunale all'Igiene, Paolo Giacomelli. Per sottolineare lo sdegno per 20 annidi emergenza, corteo oggi in marcia da Posillipo al centro città, muniti di un sacchetto di spazzatura differenziata. Una manifestazione lanciata su Facebookda un gruppo di attivisti, tra cui esponenti del Gruppo giovani Confapi Campania: «Dicono che siamo la città dell'emergenza, che amiamo vivere nel caos, che non siamo in grado di fare la raccolta differenziata perché troppo indisciplinati» e accusano: «mm alibi per una politica irresponsabile, che ci lascia vivere come bestie da circo a scapito della nostra salute e del nostro orgoglio Dietro la parola camorra si nasconde il clientelismo che ha speso male i nostri soldi, si nasconde il rapporto malato con la politica. Io non la chiamerei più emergenza rifiuti, ma scandalo, vergogna, mancanza di pudore».

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