Berlusconi a Napoli: Non apriremo discariche

26 novembre 2010 - Eleonora Tedesco
Fonte: Il Denaro

Nessuna discarica in Campania e Napoli pulita in due settimane. E' una città blindata e accesa dalle contestazioni da parte di studenti, precari e comitati cittadini a dare il benvenuto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ieri in Prefettura per un incontro con i vertici locali sulla nuova emergenza rifiuti.
Questa volta, a Napoli, non come portatore di miracoli, ma "per dare una mano", arriva a sirene spiegate alle cinque di pomeriggio sotto una pioggia battente. E mentre piazza Plebiscito era teatro di proteste e scontri. al secondo piano, nella stanza del Prefetto,Berlusconi incontra, tra gli atri,il presidente della Regione, Stefano Caldoro; il prefetto di Napoli, Andrea De Martino; il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, e il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Nella tarda serata, poi. è la volta dei rimanenti quattro presidenti delle Province campane. "Vi porto un messaggio di ottimismo, perché credo che anche questa volta riusciremo a risolvere in tempo contenuto la situazione", esordisce Berlusconi in apertura della conferenza stampa, organizzata nella pausa del vertice napoletano e, come o Silvio Berlusconi E altre volte, quantifica anche il tempo nel quale la situazione, "se ciascuno farà la propria parte", si potrà definitivamente risolvere: "meno di tre settimane". Un nuovo piano che non passerà, garantisce il numero uno di Palazzo Chigi, per l'apertura di nuove discariche e riconosce le ragioni di chi, a Terzigno protestava per la seconda discarica. Altro punt scottante, quello dei termovalorizzatori. Berlusconi assicura che saranno costruiti, sicuramente quello di Napoli e di Salerno, ma aggiunge, "ce ne vorrebbe un terzo".
Il premier sottolinea anche l'efficienza di questi impianti e la possibilità di usufruire di capitali privati, quindi aggiunge: "La mia proposta sarebbe quella di affidare la costruzione dei nuovi termovalorizzatori alla stessa impresa che ha realizzato quello di Acerra (Impregilo, ndr) e di fissare un prezzo via via maggiore se i tempi vengono ridotti. In pratica", chiarisce "si tratta di adottare il sistema dell'imprenditore Berlusconi quello che abbiamo adottato in Abruzzo. lavorando in tre turni, notte e feste comprese".
Altra questione sul tappeto quella della solidarietà delle regioni del Nord che non vogliono i rifiuti di Napoli. "Ho parlato con i governatori di Piemonte e Veneto, il loro atteggiamento - sostiene Berlusconi - è diventato positivo. Non diranno no ad una richiesta di aiuto per i rifiuti di Napoli". Intanto Berlusconi riferisce di essere in contatto anche con i sindaci di Milano, Roma, Torino, Firenze, Padova Genova e Bari, che, pur stanno accordando il loro sì ad un sostegno alla Campania in termini di mezzi. Berlusconi si dice anche ottimista per quanto riguarda l'Europa "dalla quale contrasteremo questa eventualità e potremo renderla nulla".
Ultima questione quella dei poteri speciali. "Non c'è nessun commissariamento", chiosa Berlusconi. "I poteri - dice - appartengono alle autorità locali, ma ho ritenuto di venire a dare una mano e sono qui in questa veste".

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