Sbloccati i fondi, il ministero convoca le Province

C'è il via libera di Tremonti, martedì vertice con la Prestigiacomo. Resta il nodo della Tarsu
1 dicembre 2010 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

Intesa raggiunta, si sbloccano i fondi dei «ristori»: ai Comuni e alle Province andranno le compensazioni previste dal primo decreto sui rifiuti e poi finiti al centro delle polemiche sia per la «promessa non mantenuta» nei confronti delle amministrazioni che contribuiscono direttamente alla soluzione della crisi (discariche e impianti), sia per il duello nel governo tra i ministri Tremonti e Prestigiacomo. Martedì i presidenti delle Province saranno al ministero dell’Ambiente proprio per ricevere comunicazione dello sblocco di almeno parte di quei fondi, non previsti peraltro nel decreto appena licenziato dal Presidente della Repubblica. Resta il nodo del passaggio alle Province delle competenze, ora dei Comuni, per lo spazzamento e la Tarsu: se ne discuterà ma la riunione di martedì non dovrebbe essere risolutiva. Intanto mentre si rilevano graduali segnali di miglioramento in città e in provincia grazie all’intervento dei militari e dei loro mezzi da oggi dovrebbero iniziare i trasferimenti fuori regione a cominciare dalla Puglia. Ma questa è l’unica notizia in positivo di una giornata, quella di ieri, in cui molti governatori, oltre a quelli del Nord Est sembrano aver ingranato la marcia indietro. Lunedì l’accordo sottoscritto insieme al governo per lo smaltimento di 600 tonnellate di rifiuti al giorno per tre mesi. L’intesa, salutata con soddisfazione dal ministro Raffaele Fitto, e anche dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani oltre che dal premier Silvio Berlusconi, rischia seriamente di impattare sugli scogli di diversi distinguo. Ieri li hanno ribaditi Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sardegna. Si tratta in molti casi già noti da tempo, ma al secco «no» ripetuto dal governatore del Veneto Luca Zaia, ieri sono seguiti altri semafori rossi, come quello, già pubblico, del presidente del Piemonte Roberto Cota. «Abbiamo dei motivi oggettivi per cui non possiamo riceverli», è tornato a spiegare. «Abbiamo un sistema che è basato sulla raccolta differenziata e sulla tracciabilità e identificazione del rifiuto, e in più ci troviamo in un equilibrio molto precario con i nostri rifiuti perché - ha ricordato - il nuovo termovalorizzatore torinese del Gerbido inizierà a funzionare solo nel 2012». In ogni caso, ha chiarito, la regione Piemonte andrà al Tavolo tecnico convocato dal governo per spiegare le ragioni del no. Stessa indicazione anche dalla Lombardia, nonostante il presidente Formigoni: «Non c’è nessuna novità - ha detto ieri - rispetto alle notizie di ieri e dei giorni scorsi». Un chiarimento lo ha offerto però il presidente della Provincia di Milano spiegando che come prerequisito per aiutare la Campania «c’è la presentazione di un piano industriale che dica, per esempio, che fra due anni Napoli sarà autosufficiente, perché bisogna avere la consapevolezza che si dà una mano in un periodo ben definito». A Nord Est il governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, rimanda tutto a gennaio: «Dal punto di visto politico non c’è alcuna difficoltà», ha premesso. «Ma lo faremo probabilmente da gennaio, quando avremo la disponibilità per accogliere i rifiuti se ci sarà ancora necessità». No anche dell’Abruzzo e in difficoltà è anche il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti. «Noi - ha premesso - siamo stati i primi ad andare incontro alla Campania e ad accogliere i primi rifiuti. Adesso però col sequestro di una discarica e il rallentamento di un’altra, siamo obbligati a fare una verifica perché rischiamo anche noi di andare in difficoltà». E oggi ha ribadito la sua posizione anche la Sardegna. «Con tutta la comprensione per la Campania - ha detto il presidente Ugo Cappellacci - non ci sono le condizioni per ricevere rifiuti in Sardegna. Se servono uomini e mezzi siamo pronti, ma rifiuti non possiamo riceverne». Intanto domani il presidente della Conferenza delle regioni Errani sarà a Napoli per incontrare il sindaco Rosa Iervolino.

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