In piazza contro i rifiuti: "Traditi dai politici"

Doppio corteo: comitati civici e antagonisti al Plebiscito. E spunta la "Montagna di sacchetti"
29 novembre 2010 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

Da Posillipo il tam tam di Facebook. Da piazza Dante le mail dei comitati antagonisti. Nella stessa domenica piena di rifiuti due cortei s’incontrano in piazza del Plebiscito. Vengono da zone e ambienti agli antipodi. Si ritrovano nella piazza simbolo della città e costruiscono insieme una altrettanto simbolica montagna, che non è più di sale ma di immondizia. È la società civile, fuori dei partiti che scende in piazza e che incrocia per strada tutti i volti e tutta la rabbia di una protesta che era rimasta finora silenziosa. Perché i sentimenti di indignazione alla fine uniscono tutti: imprenditori, commercianti, avvocati, no global, guide turistiche e perfino i bambini. Tutti in piazza ieri a Napoli. Lo hanno fatto per dire che Napoli e soprattutto i napoletani non ci stanno ad essere chiamati in causa come responsabili dell’emergenza rifiuti. I cittadini tutti, vogliono e sono pronti a fare la raccolta differenziata. Ed è inevitabile che a finire sotto accusa siano i politici, «di destra e di sinistra, unici colpevoli di tutto questo disastro». Un corteo pacifico. Spontaneo, niente scontri e niente disordini.
Manifestanti a Piazza Plebiscito Da una parte la Rete Campana Salute e Ambiente, con circa trecento manifestanti partiti da piazza Dante. Dall’altra la società civile, partiti dal «salotto buono», Posillipo. E alla fine, tutti si sono incontrati in piazza del Plebiscito dove questa volta un cumulo di rifiuti è stato creato ad hoc. Sacchetti di immondizia in mano, ognuno ha spiegato le sue ragioni. C'erano le guide turistiche, «stiamo registrando un netto calo di turisti, tutta questa immondizia sta facendo troppo male alla città», e c’erano anche i disoccupati del progetto Bros, «siamo stati formati per fare la raccolta differenziata e non siamo mai stati utilizzati».
C’erano gli esponenti della Rete Campana Salute e Ambiente che hanno chiesto a gran voce un «piano a rifiuti zero», senza discariche, inceneritori, ma con una raccolta differenziata che comporti, però, il recupero e il riciclo totale dei materiali». E c'era la società civile. Una domenica in prima linea per l’avvocato e docente universitario Francesco Forzati, che ha trasformato lungo il percorso in tam tam lo slogan «Napoli pulita». «Manifestiamo in nome dell'articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto alla salute», ha spiegato Forzati che guida l'associazione ”Cambiamo Napoli”. «Noi, società civile, vogliamo denunciare la disastrosa gestione dei rifiuti a Napoli, ma fuori dagli schemi politici e dai partiti». Erano tercento a Posillipo, sono diventati mille al plebiscito. «Lungo il percorso - spiega Forzati - poco alla volta il corteo ha accolto tantissimi cittadini, da persone note come Marinella ad altri che si sono uniti a noi abbracciando una causa che è di tutti». Perchè lo hanno fatto? «Perché non siamo morti, anche se ci stanno uccidendo. Perché siamo indignati e vogliamo testimoniare il nostro impegno civile». Ad aprire il corteo, i bimbi: una mano ai genitori un'altra a tenere stretta il cartello «Non voglio partire, non voglio morire». «Ci hanno applaudito, si sono affacciati alle finestre e ci hanno applaudito. Questo significa che i napoletani sono stufi, vogliono cambiare», ha detto Ilenia Incoglia, vice presidente del gruppo giovani Api Napoli, che con i politici va giù duro. «Dicono che siamo la città dell'emergenza, che amiamo vivere nel caos, che non siamo in grado di fare la raccolta differenziata - spiega la Incoglia - tutti alibi per una politica irresponsabile che ha fallito e che non si assume le proprie colpe, che ci lascia vivere come delle bestie da circo a scapito della nostra salute e del nostro orgoglio». Basta accuse, dunque. «Almeno non rivolgetele a noi cittadini - dice Antonietta della Rete Campana - Noi di questa emergenza siamo vittime. Noi rivogliamo solo indietro la nostra città e la nostra vita. Tutto qui».

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