L’ultimatum del prefetto: «Riaprite subito la strada»

La telefonata al Sindaco per l'impianto blocctato con tre ingressi inutilizzabili
28 novembre 2010 - pe.car.
Fonte: Il Mattino Salerno


Serre. Non c’è alcun cenno ai lavori in corso in via del Bosco. Soltanto una barriera arancione che blocca l’accesso alla strada, l’unica via percorribile dai camion. L’ordinanza che vieta il transito è stato emessa il 28 ottobre, prima dell’alluvione. Lunedì potrebbe essere risolta la questione. Secondo quanto riferiscono alcuni residenti della zona, ci sarebbero stati anche delle misurazioni fatte dai tecnici del Consorzio di bacino Sa2 e questo farebbe pensare che i giorni sono contati prima dell’arrivo dei bilici carichi di immondizia. L’ipotesi che si sta valutando in queste ore è quella di creare un senso di marcia alternato, aprendo soltanto una carreggiata della strada. Bisogna però verificare se la parte asfaltata di via Bosco è sufficiente a consentire il passaggio dei camion. All’ufficio tecnico del Comune di Serre, comunque, nessuno dei responsabili è stato avvisato di ciò. Non ci sarebbero, al momento, neanche disposizioni da parte del sindaco Palmiro Cornetta. Ma le indiscrezioni circolano. Sembrerebbe che ci sia stata una breve ma concisa telefonata tra il prefetto Sabatino Marchione e il primo cittadino di Serre. Una telefonata con la quale il massimo rappresentante provinciale del Governo avrebbe chiesto, con toni decisi, l’immediata riapertura della strada. I lavori di riattazione di quella tratta potrebbero coincidere con quelli che il Consorzio sta eseguendo a monte, su un piccolo fronte di frana. Si gioca sui tempi. In una assurda corsa per individuare le soluzioni più rapide e anche per risolvere i paletti amministrativi sollevati dai sindaci di Serre e di Postiglione che, con provvedimenti e blocchi delle strade, stanno impedendo la riapertura del sito. Nelle sedi istituzionali, tutto sarebbe comunque già deciso. Il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, garantisce: «Arriveranno solo i rifiuti salernitani. I flussi saranno stabiliti di giorno in giorno in base al lavoro che si riuscirà a fare allo Stir di Battipaglia. Siamo nell’ordine delle 300 tonnellate, al massimo 500, al giorno. Non di più». Del resto il piano provinciale dei rifiuti è chiaro: si parla di 1200 tonnellate di immondizia per chiudere la quarta vasca e procedere con la definitiva bonifica dell’impianto. Poi la questione Serre dovrebbe chiudersi. Definitivamente. Intanto Cirielli lancia la sua stoccata. «La riapertura di Macchia Soprana si poteva evitare - dice il presidente - Andassero a prendersela con Vincenzo De Luca: se negli ultimi due anni e mezzo avesse lavorato al termovalorizzatore, questo ennesimo sacrificio si poteva evitare. C’era un accordo con la provincia di Avellino che avrebbe continuato ad accettare i rifiuti in discarica in cambio della possibilità di usufruire del termovalorizzatore. Invece gli accordi sono saltati perchè si discute ancora sul termovalorizzatore». Intanto i residenti della zona stanno con gli occhi aperti. Sono decisi a tutto. Anche a bloccare l’accesso dei camion con i propri corpi. «Ma siamo soli - dice Mario Villani - ormai Macchia Soprana è soltanto un nostro problema. Il resto della cittadina se ne frega». Quindi aggiunge: «Qui abbiamo troppi problemi. Oltre alla discarica c’è anche l’eolico. E in queste settimane abbiamo un problema in più: il disboscamento della zona a causa della discarica, ora rischiamo continue frane»

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