Piano rifiuti, il pdl accelera "Riapre la discarica di Serre"

Intesa a Roma su Macchia Soprana, alle Province i termovalorizzatori
25 novembre 2010 - Gerardo Ausiello
Fonte: Il Mattino

Il via libera al decreto sui rifiuti e l’immediata apertura della discarica di Macchia Soprana, nel Salernitano. I parlamentari campani del Pdl si riuniscono al Senato per voltare pagina dopo le polemiche esplose sulla gestione dei termovalorizzatori e approvano la linea del governo. Il testo licenziato dal Consiglio dei ministri viene giudicato «adeguato» ed «equilibrato», ma dovrà essere accompagnato dal senso di responsabilità della classe dirigente. La parola d’ordine, durante il vertice a cui non partecipa il ministro Mara Carfagna (impegnata a Bruxelles), è «unità». Spetta al governatore Stefano Caldoro illustrare i contenuti del decreto che affida proprio al presidente della Regione i poteri di nomina di commissari straordinari per gli impianti, in raccordo con le Province e sentiti i Comuni interessati. Deputati e senatori giurano di non aver parlato del caso Carfagna ed esprimono soddisfazione per il lavoro di mediazione compiuto dal governo. Dal punto di vista operativo, la decisione più importante è la riapertura immediata del sito di Macchia Soprana che scatena subito le polemiche del sindaco Palmiro Cornetta. Una scelta da tempo auspicata dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli, che a questo punto potrebbe continuare ad avere un ruolo di primo piano sulla costruzione del termovalorizzatore di Salerno. Si è inoltre stabilita la piena collaborazione tra le Province e l’immediata chiusura degli accordi commerciali in corso per l’invio delle frazioni, destinate al recupero fuori dalla Campania. Per Caldoro «il decreto legge risponde al problema dei rifiuti. L’importante ora è risolvere questa emergenza, mi appello al senso di responsabilità. Ho visto nelle ultime ore dichiarazioni con toni che non condivido così come non condivido che ci sia uno scontro politico e istituzionale che possa rappresentare un freno alla risoluzione della crisi. Quando si parte con vent’anni di ritardo, è evidente che si sconta un deficit storico. Il gruppo dirigente della regione discute di fatti concreti, noi dobbiamo rispondere ai problemi del nostro territorio». È ottimista Alessandra Mussolini, secondo cui «il testo è il massimo dell’equilibrio e di assunzione di responsabilità della classe dirigente». La deputata campana respinge al mittente le accuse mosse dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca: «Ricordo che lui è stato commissario per due anni e non ha fatto nulla. Non siamo un comitato di affari, ma una classe dirigente compatta e responsabile e per due ore abbiamo discusso della risoluzione del problema rifiuti». D’accordo Edmondo Cirielli, assente perché impegnato a guidare la delegazione della commissione Difesa di Montecitorio in visita ufficiale all’Accademia militare di Modena: «C’era un impegno di De Luca che aveva promesso di realizzare il termovalorizzatore in due anni. In questo periodo i rifiuti di Salerno sarebbero andati nelle province di Avellino e Benevento e in cambio noi avremmo bruciato i loro rifiuti nel nostro termovalorizzatore. De Luca non ha mantenuto le promesse fatte ed ora tutta la provincia di Salerno ne pagherà le conseguenze». «Il completamento di Macchia Soprana ci permetterà di costruire il termovalorizzatore di Salerno - aggiunge - e così saremo autosufficienti. Macchia Soprana, però, non accoglierà i rifiuti di altre province. Per quelli di Napoli da parte nostra c’è al massimo la disponibilità a trattarli nello Stir di Battipaglia».

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