Dopo il decreto legge, grandi manovre nel Pdl

Lunedì la nomina al coordinamento cittadino del duo Fasano-Soglia, i carfagnani restano fuori
25 novembre 2010 - Gianni Colucci
Fonte: Il Mattino Salerno

Cirielli gongola, nel raccordo tra regione e enti locali, previsto nel decreto sui rifiuti, rintraccia il riconoscimento del ruolo del suo ente. La Carfagna a sua volta si dichiara soddisfatta, ritenendo definitivamente tramontato un primato di Cirelli sul termovalorizzatore. E anche in ragione del feeling che sostiene il suo rapporto con il governatore Caldoro, ritene acquisite le garanzie sulla gestione dell’intero processo. Ma la situazione del centrodestra locale è tutt’altro che definita. Chiusa o quasi una vicenda se ne approssima un’altra. Lunedì verranno indicati coordinatore e vicecoordinatore cittadino del Pdl, nelle persone di Vincenzo Fasano e Gerardo Soglia. Due deputati che non sono proprio cirielliani ortodossi. «Io non ho avuto una grande vicenda di amicizia con Cirielli in passato fin dai tempi di An», riconosce Fasano, ripercorrendo la propria biografia. E lo stesso Soglia che arriva in parlamento non certo dai ranghi del partito locale, e men che mai da An, non si può dire un fedelissimo del presidente. E purtuttavia è lo stesso Fasano ad ammettere che non è stata consultata la Carfagna sulla sua designazione a coordinatore provinciale. «Ma io stesso tenterò di parlarle», dice Fasano mettendoci una pezza. Insomma questa novità organizzativa non promette nulla di buono. Per ora il ministro si consola leggendo il decreto. E se Caldoro ha la responsabilità di tutto, allora tra i due litiganti ci sarà in futuro meno da litigare. Le posizioni tuttavia rimangono abbastanza distanti sul territorio. Da una parte ci sono gli uomini del ministro che esultano e non nascondono di essere soddisfatti nel vedere finalmente ridimensionato il ruolo di Cirielli; dall’altro ci sono i rappresentanti della Provincia e del movimento Principe Arechi che sono sicuri del fatto loro. «Abbiamo una gara da portare a termine. Vi pare che possiamo perdere ancora tempo nelle interpretazioni?», diece il coordinatore provinciale Antonio Mauro Russo. Ironico Antonio Iannone, l’altro coordinatore. «Cirielli appare sereno e soddisfatto dopo la telefonata con Berlusconi di giovedì scorso. Il premier aveva detto a Cirielli quel che poi è scritto nel decreto. E se siamo soddisfatti noi e la Carfagna è soddisfatta, siamo al lieto fine». «Il mondo è uno, quello del Pdl - dice Matteo Cortese, il referente locale del ministro - Il ministro Carfagna fa parte del governo Berlusconi e non ci sono altri mondi. Forse ci sono idee diverse in altre associazioni...». «Il decreto è chiaro dice - Cortese- e dice che non si può fare un termovalorizzatore a favore o a sfavore di un altro, ma solo coinvolgendo tutti gli enti locali, dalla Provincia al Comune dato che si parla del bene comune». E poi aggiunge: «Il ministro continua a lavorare sul territorio. Non ci sono vincitori o sconfitti. Ci interessa risolvere i problemi e arrivare alle soluzioni». L’altro giorno è arrivato Galan su richiesta di Carfagna. È il ministro di competenza, qui non si tratta di risolvere in prima persona, ma di far intervenire la persona giusta. Abbiamo la fortuna di avere a Salerno un ministro che serve proprio a questo». «Insomma ci sono i modi per stemperare - si augura Fasano - anche da coordinatore cittadino con Soglia ci poniamo questo obbiettivo. Oggi ritengo che si possa ricominciare a dialogare. Possiamo fare un buon lavoro anche sul tema rifiuti. Dalle grandi guerre nascono le grandi paci. Io sono stato un nemico di Cirielli, almeno sull’immaginario collettivo, e ora abbiamo trovato un percorso e questo prevale. Non so se la Carfagna sia stata informata dell’indicazione sul mio nome. Sono pronto a sostenere obiezioni stante la divisione di campo. Ma devo dire che cercherò di convincerla che la scelta è giusta. Proverò a chiamarla».

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