Amianto nella superstrada, insorge "Valle Lauro SpA"

Il vicepresidente della società: "Ferraro chiarisca la vicenda altrimenti denunci Saviano"
24 novembre 2010 - Vincenzo Castaldo
Fonte: Il Mattino

Vallo Lauro. Le affermazioni di Roberto Saviano, nell’ultima puntata di «Vieni via con me», sulla superstrada che avrebbe dovuto unire Palma Campania con il Vallo di Lauro, hanno letteralmente sorpreso il vicepresidente della «Vallo Lauro Spa», Gino Tapinassi, che «per tutelare la mia dignità personale e professionale e quella dei paesi e dei cittadini rappresentati dalla Società, invito il presidente, Giuseppe Ferraro, a fare immediata chiarezza sul caso e a intraprendere ogni iniziativa opportuna nei confronti di Saviano e della Rai se non dovesse corrispondere a verità quanto detto». Soltanto ieri il vicepresidente Tapinassi, di origini fiorentine e residente a Roma, ha sentito le affermazioni di Saviano di lunedì sera, dichiarandosi «esterrefatto».
«Circa un anno fa - spiega Tapinassi - il presidente Ferraro mi ha detto che la Società non aveva alcun problema riguardo il blocco dei lavori della superstrada, per i quali è stata pagata profumatamente la «Sabesa Spa», socia peraltro di minoranza della «Vallo Lauro». Non ho motivo di dubitare delle parole di Ferraro - prosegue Tapinassi - e proprio per questo lo invito a fare chiarezza sul caso, attraverso la convocazione di un immediato consiglio di amministrazione. Se riconferma quanto detto un anno fa - conclude - abbia il coraggio di denunciare Roberto Saviano e la Rai, in quanto in gioco c'è la nostra reputazione, quella della Società e dei paesi da essa rappresentati».
La superstrada in questione, che avrebbe dovuto collegare i sette comuni del Vallo di Lauro col casello autostradale A30 di Palma Campania, è stata menzionata da Saviano come esempio di «malaffare» tra politica e camorra nel corso dell'ultima puntata di «Vieni via con me», la trasmissione da lui condotta, insieme a Fabio Fazio, ogni lunedì su Raitre. Descrivendo, col suo classico monologo, le alchimie criminali delle organizzazioni che fanno traffico di rifiuti in Campania, l'autore di «Gomorra» ha sottolineato che «la strada a scorrimento veloce Palma-Lauro, nasconde un'ingente quantità di amianto ed è stata realizzata con rifiuti tossici, materiale plastico e bitume dato da Antonio Iovine, detto «’o ninno», lo storico boss dei casalesi arrestato una settimana fa, dalla polizia a Casal di Principe. I lavori per la realizzazione di quest'arteria, a quattro corsie, sono stati interrotti, ad inizio 2010, dai carabinieri della Compagnia di Nola, al comando del capitano Massari, a seguito di alcuni controlli effettuati sul cantiere dei lavori di Palma e in quattro cave di Nocera Inferiore, Sarno, Ottaviano e Boscoreale, «che erano diventate - afferma Massari - delle vere e proprie cave di stoccaggio. In esse venivano depositati rifiuti edili e speciali - prosegue il capitano Massari - proprio quei rifiuti che sono stati usati per la costruzione di oltre due chilometri del "rilevato stradale" dell'arteria posta a sequestro». I quattro amministratori delle aziende che gestivano le cave, analizzate di recente dall'Arpa Campania, devono rispondere di costituzione e gestione di discarica abusiva, oltre che di traffico di rifiuti.
La strada Palma Campania-Vallo Lauro, certamente, non è il primo caso di strada costruita sui veleni. Secondo un collaboratore di giustizia, legato al clan Bidognetti, anche il cosiddetto «Asse Mediano», la strada a scorrimento veloce che collega l'autostrada del Sole con il litorale campano, sarebbe stata costruita su rifiuti speciali. Resta, ad ogni modo, l'estrema gravitá dell'episodio, per quanto riguarda la superstrada di Palma-Lauro, in quanto sì ipotizza che nel terreno interessato alla sua costruzione e in quello delle cave sequestrate, potrebbero essere finite non solo amianto e materiali di risulta di demolizioni edili - fresato d'asfalto, ferro, gomma - ma anche altre sostanze tossiche. «Non dimentichiamoci - sottolinea il presidente dell'associazione "Medici per l'Ambiente", Gaetano Rivezzi - che, in queste zone, i tumori stanno aumentando».

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