Valle Masseria mai più discarica "Un atto dovuto"

Serre teme per Macchia Soprana: "Non va riaperta, abbiamo già dato"
19 novembre 2010 - Petronilla Carillo
Fonte: Il Mattino

Il Consiglio dei Ministri cancella dalla legge 123 del 2008 anche il sito di Valle della Masseria. Ma per il Comune di Serre e per il sindaco Palmiro Cornetta non è una vittoria ma «un atto dovuto». «È soltanto il giusto riconoscimento per chi ha sopportato e continua a sopportare il peso dei rifiuti di tutta la Campania». Commenta così la decisione del Governo il primo cittadino di Serre. «Non sono tranquillo. Continuo a non esserlo», prosegue. Ciò che Cornetta teme sono le parole utilizzate nel decreto. È nel suo ufficio a palazzo di città e sta cercando di avere tra le mani l’atto ufficiale, per leggerlo di persona. «Mi sembra - dice - che ci sia un passaggio che trovo inquietante. Me lo hanno letto ed è specificato «salvo accordi»... Questo cosa vuol dire? Che c’è sempre la possibilità che si possa aprire una discarica a Valle della Masseria?». Poi si tranquillizza e non lesina ringraziamenti. «Dico grazie al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - spiega - il quale ha sempre avuto un occhio di riguardo per noi». In fondo, è lui stesso a raccontarlo, il giovane comunista Giorgio partecipò alle battaglie contadine con suo padre: compagni di partito, in prima linea per ridare le terre ai contadini. «È sempre stato molto legato a questa terra», ricorda. Quindi prosegue: «La cancellazione del sito è anche merito del forte senso di giustizia che hanno alcuni dirigenti del ministero dell’Ambiente come Aldo Cosentino e Gianfranco Mascazzini, che hanno sempre combattuto per noi. Certo non devo ringraziare il presidente Berlusconi, neanche per quanto ha fatto oggi». È un fiume in piena Palmiro Cornetta e ripete sempre la stessa cosa: «Ho vinto una battaglia ma non la guerra». E ancora: «Oggi i miei concittadini vedono riconosciuti i loro diritti. Diritti costituzionali calpestati da poteri commissariali e difesi dal Presidente Valitutti che già nel 2008 dichiarò incostituzionale il decreto legge 90. La decisione di inserire Valle della Masseria in quel decreto fu scellerata ed irriconoscente verso i cittadini di Serre che per un intero anno avevano salvato la Regione Campania dall'emergenza rifiuti. Mi sento in dovere di ringraziare quanti hanno difeso i miei concittadini e la Costituzione. A chi si erge a «pol pot» per utilizzare Macchia Soprana vuol dire che non ha dignità umana e politica e gli consiglio, prima di fare annunci mediatici alla nazione, di rivedere quanto da lui stesso sostenuto in tempi e ruoli diversi». Il riferimento è chiaro e rivolto al presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, e al suo vice Anna Ferrazzano che Cornetta definisce «sua adepta». Torna così sul problema Macchia Soprana. «Voglio ricordare a Cirielli - prosegue - che Serre è dei serresi e solo noi possiamo decidere cosa fare del nostro territorio». Il sindaco-masaniello ammette di essere pronto ad un’altra battaglia per la difesa della sua terra e lancia il guanto di sfida: «Impugnerò tutti gli atti, soprattutto il Piano d’ambito. Qui la discarica c’è già a non sarà riaperta. Mai più». Giunge così l’epilogo per una lunga storia andata avanti da dicembre 2006 a giungo 2007 quando i serresi furono costretti a cedere Macchia Soprana per salvare Valle della Masseria. Un braccio di ferro che vide in prima linea anche l’allora ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che comportò le dimissioni del commissario straordinario per l’Emergenza rifiuti Guido Bertolaso.

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