Rifiuti, tre Comuni contro il Consorzio

I Sindaci di Cava, Sant'Egidio e Nocera Superiore: ente inutile, paghiamo senza ricevere servizi
18 novembre 2010 - Giuseppe Muoio
Fonte: Il Mattino Salerno

CAVA DE’ TIRRENI. «Si sciolgano i consigli dei Comuni inadempienti e si sospenda il servizio di raccolta»: è l’appello dei sindaci di Cava de’ Tirreni, Nocera Superiore e S. Egidio del Monte Albino che, con fermezza, chiedono al commissario liquidatore del Consorzio Bacino Sa 1 il rispetto del contratto. «Siamo gli unici Comuni, tra i 13 costituenti il Consorzio - ha esordito Marco Galdi, sindaco di Cava, aprendo la conferenza stampa a palazzo di città con i colleghi Gaetano Montalbano e Nunzio Carpentieri - ad essere in regola con i pagamenti e lo facciamo con estrema difficoltà e grande senso di responsabilità. Comprendiamo il disagio dei lavoratori e siamo loro vicini». Sulla stessa lunghezza d’onda Carpentieri e Montalbano, che, anzi, hanno accentuato i toni, chiedendo drastiche misure per non far pesare sulle loro comunità le inadempienze gestionali. Carpentieri, primo cittadino di S. Egidio, ha annunciato che chiederà al prefetto di Salerno l’uscita dal Consorzio: «Qualcuno dirà che è una provocazione, invece è la consapevolezza che “il fai da te” può costituire una risposta forte e senza dubbio potrà dare vita ad una maggiore partecipazione dell’intera comunità, intensificando la raccolta differenziata già su valori eccellenti. Il nostro rapporto con il Consorzio resta problematico». Il sindaco di Nocera Superiore, Gaetano Montalbano, ha accetta la provocazione di Carpentieri e va oltre: «Sono giorni che i rifiuti non vengono raccolti, la città rischia di essere sommersa e al danno la beffa: paghiamo senza ricevere alcun servizio. Il Consorzio ha una grave responsabilità, avrebbe dovuto da tempo sospendere il servizio a quei Comuni inadempienti. Non è interruzione di pubblico servizio, la raccolta mancata rischia di pesare sulle bollette. Occorrono risposte forti. Le chiederemo al prefetto e al presidente della Provincia, particolarmente sensibile alla soluzione del problema. Intanto noi abbiamo avviato una serie di studi per trovare soluzioni alternative, come quella di dare al nostro depuratore sovracomunale un ruolo nuovo». Galdi ha aggiunto che a Cava la presenza di due enti che svolgono gli stessi compiti, SeTa e Consorzio, costituisce un altro problema: «Sono allo studio novità e ripareremo alla scelta operata da chi ci ha preceduto». Il commissario liquidatore Fabio Siani chiudendo l'incontro ha evidenziato le difficoltà: i lavoratori non hanno ancora ricevuto le spettanze maturate nel mese di ottobre e sono ben 20 milioni di euro i crediti vantati dal Consorzio». Venerdì vertice delle delegazioni dei 4 Consorzi provinciali. Intanto a Cava sono stati assicurati i servizi minimi essenziali come da calendario».

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