Nuovo decreto si sbloccano 150 milioni

Si riunisce oggi il Consiglio dei Ministri
Prevista un'anticipazione dei fondi Fas
18 novembre 2010 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

I 9 punti Fumata grigia, non tutte le richieste degli enti territoriali verranno accettate dal governo, soprattutto sulla questione economica il ministro Giulio Tremonti non è disposto a concedere più di tanto. Ma qualcosa si muove, come lo sblocco di 150 milioni di fondi Fas della Regione. Oggi dunque dopo un paio di rinvii, il Consiglio dei ministri si riunirà con al centro l’emergenza rifiuti. All’attenzione del premier Silvio Berlusconi, che ha promesso una imminente visita in città, esaminerà le richieste di modifica della legge 26 (quella voluta da Guido Bertolaso che ha sancito l’uscita dall’emergenza e la provincializzazione dei rifiuti, ovvero ciascuno deve badare alla sua spazzatura) inoltrate da Regione e Provincia e dai parlamentari campani del Pdl. A Palazzo Chigi è stato avviato l’esame «di un provvedimento urgente - questo trapela - per la riorganizzazione del sistema di smaltimento dei rifiuti in Campania, che disporrà la soppressione di alcuni siti già previsti dalla normativa vigente e la realizzazione di strutture destinate al conferimento di rifiuti, nonché procedure acceleratorie per la realizzazione dei termovalorizzatori di Salerno e di Napoli». Al di là del politichese la decisione più attesa dalle popolazioni di Terzigno, Valle della Masseria e Andretta è la cancellazione delle discariche collocate nei rispettivi territori dove sono scoppiate delle vere e proprie rivolte. Una volontà concreta quella del governo che ha apprezzato gli sforzi delle altre province campane di accettare i rifiuti provenienti da Napoli. Del resto - questo il ragionamento - in attesa della costruzione dei termovalorizzatori di Napoli e Salerno la spazzatura da qualche parte deve essere pure sversata. La solidarietà mostrata e l’apertura sul passaggio dal sistema della cosiddetta «provincializzazione dei rifiuti» a quello della «zonizzazione» è piaciuta all’esecutivo. Cosa potrà emergere concretamente dal Consiglio dei ministri? La gran parte delle richieste di Regione e Provincia si sono arenate sulla questione finanziaria. Tuttavia ci sarebbe il sì all’anticipazione di 150 milioni di fondi Fas. Fondi che serviranno «al fine di consentire alla Regione Campania le indispensabili iniziative volte al coordinamento della complessiva azione gestoria del ciclo dei rifiuti anche adottando le misure di esercizio del potere sostitutivo e per l’incremento della raccolta differenziata attraverso iniziative di carattere strutturale». Servono soldi e aperture di credito per risolvere l’emergenza. Il governo lo ha capito. Nelle 9 paginette, tre articoli, una decina di commi in cui sono state sparse le richieste c’è il no però allo sforamento del patto di stabilità. E alla possibilità degli enti locali di contrarre mutui per sanare «i debiti contratti per lo smaltimento dei rifiuti». Ci dovrebbe essere il sì all’articolo 2, la richiesta di rinviare di un anno la provincializzazione del ciclo integrato dei rifiuti: «Al fine di assicurare l’utile ed ininterrotta prosecuzione delle attività del ciclo dei rifiuti le Province della Regione fino al 31 dicembre del 2011, possono disporre la continuazione da parte delle amministrazioni comunali dell’attività gestoria». Capitolo commissari. Sarebbero stati scartati, in loro luogo si sta studiando di dare poteri straordinari ai presidenti delle province laddove si devono costruire gli impianti, è il caso di Napoli e Salerno.

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