«Assalto con metodi camorristici erano militanti dei centri sociali»

Lo sfogo di Gennaro Langella: combatto con la mia gente ma non possso subure diktat
18 novembre 2010 - Mirella D’Ambrosio
Fonte: Il Mattino

Il mattino successivo all’aggressione, il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella non è rimasto al Comune. Dopo la firma all’ordinanza della discordia, è andato a Napoli per questioni di lavoro: probabilmente un modo per buttarsi alle spalle una notte difficilissima.
Come si sente? «Sono molto amareggiato e deluso, chi usa la violenza non comprende quanto sia stato già fatto contro le discariche nel Parco Nazionale del Vesuvio. La seduta era stata accesa ma avevamo raggiunto un accordo tra maggioranza di centrodestra e minoranza di centrosinistra, con l'impegno di non sversare i nostri rifiuti nella discarica Sari di Terzigno chiusa su decisione del sindaco, Domenico Auricchio. Ecco perché una contestazione politica appare del tutto ingiustificata perché io ho dimostrato di stare con gli atti dalla parte dei cittadini, delle persone perbene che subiscono un profondo disagio. In questi giorni sono stato accanto ai cittadini che manifestavano, ho partecipato ai cortei, ho fatto lo sciopero della fame».
E adesso è preoccupato? «Non lo sono per la mia incolumità, non è che io abbia chiesto la scorta, ma sentirsi dire: “Tu non hai capito niente, ora si fa come diciamo noi” è chiaramente un atteggiamento camorristico che non si può e non si deve tollerare. Lo stesso è accaduto al sindaco di Terzigno, quando gli è stato intimato di firmare l'ordinanza di chiusura della Cava Sari».
Perché ha abbandonato l'aula consiliare? «L'ho fatto per prendere una posizione netta e per dare il segnale che non si ottengono risultati usando la violenza. Avevo detto che avrei firmato oggi l'ordinanza per impedire il passaggio degli autocompattatori diretti alla discarica, ma un gruppetto mi ha risposto: “Lo devi fare ora.” Un diktat inaccettabile».
Quindi lei pensa che ci siano gruppi organizzati? «Attenzione io non sto parlando di camorra, la criminalità organizzata non c'entra niente con la protesta. I facinorosi che la scorsa notte hanno tentato di aggredirmi non sono persone di Boscoreale ma gente ben nota, militanti dei centri sociali e dell'estrema sinistra». In ogni caso anche l'aggressione è un segno dell'esasperazione della gente. «Il rischio guerriglia non è mai calato, un centinaio di persone violente non hanno mai smesso di utilizzare questo sistema di lotta. Dal Consiglio dei ministri, che ha in agenda la questione rifiuti, ci aspettiamo un intervento concreto per eliminare il disagio gravissimo provocato dalla discarica Sari ».

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