Napoli sepolta dalla spazzatura: 3200 tonnellate sulle strade

17 novembre 2010 - lu.ro.
Fonte: Il Mattino

Fumata nera sul fronte degli stipendi e anche sulla quantità di rifiuti a terra. Anche oggi la città si sveglierà con 3200 tonnellate di rifiuti che la sporcano. Duecento in più rispetto a ieri. Procediamo con ordine a cominciare dagli stipendi ai 500 dipendenti di Enarambiente. «So che a Napoli ne hanno discusso - spiega Giancarlo Tonetto il legale rappresentante della società veneta - ma di formale non c’è nulla. Fino a quando non arrivano i soldi non paghiamo gli stipendi». Come reagiranno le maestranze? «Non garantiamo il servizio - conclude l’avvocato - ho sentito parlare di sciopero bianco, di servizio ridotto, sono questioni che si capiranno sul tardi». Da Palazzo San Giacomo sulla questione arrivano segnali controversi. «Non cediamo a nessun ricatto - trapela dal Comune - un’azienda non può pagare i lavoratori con i soldi del canone che abbiamo versato». Michele Saggese assessore al Bilancio è stringatissimo: «Noi abbiamo dato i soldi ad Asìa per il resto non ne sappiamo nulla»: L’assessore competente per Asìa Paolo Giacomelli sorprende: «È una vicenda che non conosco». Questo il quadro mentre in 500 aspettano lo stipendio si consuma il ping pong delle responsabilità e la città scoppia di rifiuti. Oggi dunque più duecento tonnellate di rifiuti in strada. Con situazione al limite nel centro storico, a questo punto il rischio salute torna d’attualità. Vedremo come si comporterà l’Asl nelle prossime ore. Per oggi in Asìa sono convinti di potere ridurre i disagi. In aggiunta alle 1100 tonnellate l’azienda ha avuto il via libera per scaricarne altre 1100 negli Stir di Giugliano e Tufino. Una boccata d’ossigeno e nulla più perché in Asìa riconoscono che «se non si scende sotto le 500 tonnellate a terra Napoli non avrà un aspetto dignitoso». Sono 6500 le tonnellate di rifiuti da raccogliere dalle strade di Napoli e provincia. Ogni ora si registrano 50 tonnellate aggiuntive di spazzatura in città dove cumuli si trovano anche nei pressi di scuole ed ospedali. L’unica discarica in funzione è quella di Chiaiano dove vengono conferite meno di 700 tonnellate, la metà della produzione giornaliera del capoluogo. Situazione ai limiti di guardia anche nel Vesuviano. La discarica di Cava Sari, a Terzigno, è inaccessibile in seguito all’ordinanza, firmata sabato dal sindaco Domenico Auricchio, che proibisce l’accesso ai camion dopo che le analisi condotte sulla falda acquifera avrebbero evidenziato, a giudizio suo e dei comitati civici, risultati preoccupanti per la salute dei cittadini. lu.ro.

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